Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Best practices e ambiente: il cold ironing nei porti

LIVORNO – Un nostro attento lettore, Felice Magarelli, già intervenuto con competenza su altri temi relativi alla portualità, ci ha inviato la seguente nota sul “cold ironing”, ovvero sulla fornitura di energia elettrica alle navi dagli appositi impianti in banchina supportati dalla UE. Ecco il suo testo.

Il settore marittimo-portuale contribuisce in maniera piuttosto massiccia alla diffusione di sostanze tossiche nell’atmosfera. Secondo alcune stime infatti, il tasso di inquinamento riconducibile a questo comparto si attesterebbe intorno al 13% su scala globale. Pertanto allo scopo di risolvere o quantomeno limitare gli effetti negativi prodotti da tale fenomeno, l’IMO (International Maritime Organization) nel corso degli anni ha provveduto ad introdurre delle possibili soluzioni.

[hidepost]

Fra le tante, quella di maggior rilievo concerne senz’altro la stipula della cosiddetta convenzione Marpol 73/78 (accordo comprensivo di due trattati internazionali, atti a preservare l’integrità dell’ambiente marino), con la quale oltre ad imporre alle società armatoriali l’utilizzo di carburanti a basso contenuto di zolfo, si è inoltre tentato di porre rimedio alla grave questione inerente lo sversamento accidentale e/o intenzionale di materiale dannoso connesso allo svolgimento dell’attività marittima. Anche sul versante infrastrutturale, sulla scorta di quanto sopra esposto, occorre segnalare che molti scali portuali nel mondo, e da qualche tempo anche qualcuno in Italia (Livorno), hanno aderito all’ambizioso progetto di elettrificazione delle banchine, pratica conosciuta anche con l’espressione anglosassone di “cold ironing”.

Si tratta sostanzialmente di un sistema innovativo che consente di assicurare l’alimentazione elettrica delle unità navali ormeggiate in porto, garantendone comunque la piena efficienza durante lo stazionamento, senza la necessità di ricorrere all’accensione dei motori di bordo.

Con questa procedura si rende dunque potenzialmente attuabile il contenimento delle esalazioni nocive, anche in riferimento ai benefici per la salute pubblica delle località di mare, che come sappiamo nel nostro Paese non sono certamente poche.

All’interno di questo contesto vanno altresì ricomprese le importanti mitigazioni dal punto di vista delle emissioni acustiche, problematica particolarmente avvertita soprattutto nelle zone densamente popolate e ad elevato flusso turistico, come quasi tutte le nostre città portuali.

Tuttavia nonostante gli indiscutibili vantaggi che una maggiore implementazione del cold ironing potrebbe apportare in termini di riduzione dell’inquinamento, permangono purtroppo alcuni ostacoli al suo concreto utilizzo, sia sotto il profilo delle opere (a terra) da realizzare, che in relazione al costo degli interventi cui far fronte ai fini del conseguente adeguamento delle flotte.

A tal proposito ritengo che pur trattandosi di investimenti indubbiamente onerosi, nella valutazione relativa all’eventuale convenienza economica, sarebbe opportuno ragionare non solo di bilanci e profitti, ma anche della salute delle persone, diritto inalienabile e bene prezioso a cui dare tassativamente la priorità.

Felice Magarelli

[/hidepost]

Pubblicato il
1 Maggio 2019

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio