Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Dall’“Agorà” annuale di Confetra step per entrare nel mondo nuovo

ROMA – Guido Nicolini, presidente di Confetra, nel presentare al Tempio di Adriano l’edizione 2019 dell’Agorà della confederazione, ha aperto la sua ponderosa relazione con un aforisma: “il bivio è sempre tra compiere una scelta o essere la scelta altrui”. Di fronte a lui il gotha delle imprese della logistica nazionale il ministro delle infrastrutture e trasporti De Micheli. Un veloce video ha portato per immagini la sintesi delle realtà e delle problematiche del mondo dei trasporti.

[hidepost]

Il presidente Nicolini è andato sul concreto, citando i danni – già in atto o previsti – della politica dei dazi USA sulle merci italiane. Occorre rendersi conto – ha detto il presidente di Confetra – che siamo di fronte a un mondo nuovo “ dove si stanno definendo rapporti di forza che hanno per la prima volta nella storia i grandi dossier della logistica”. Due esempi: le prospettive rivoluzionarie della rotta artica con l’alleanza tra Russia e Cina per investirvi quasi 30 miliardi finalizzati a farla diventare un passaggio marittimo operativo. Esempio: oggi da Shanghai a Rotterdam attraverso Suez s’impiegano 50 giorni: domani grazie all’Artico aperto ne occorreranno 32. Davvero, un mondo nuovo.

Altro tema: l’Africa. E tra i paesi che più vi stanno investendo, oltre alla Cina ce n’è uno europeo che è l’Olanda, proprio sulla logistica. L’Italia che fa? Si scanna sui migranti e magari spera negli investimenti cinesi in infrastrutture quando – ha puntualizzato Nicolini – ha 70 miliardi di opere programmate con oltre 40 miliardi già finanziati che sono bloccati o ritardati dalla burocrazia. “Il problema del nostro Paese – ha detto Nicolini – non sono le risorse: sono le drammatiche performance amministrative e realizzative”.

Confetra nella sua Agorà ha provato davvero a spaziare. Al ministro De Micheli, che ha promesso di riempire di contenuti le “Linee programmatiche” annunciate lo scorso ottobre, il presidente Nicolini ha ricordato che oggi la logistica è al centro delle innovazioni mondiali, con tutte le principali sperimentazioni digitali e tecnologiche. “Vogliamo darci in Italia – ha detto ancora – una strategia logistica o rimanere al palo?”.

I segnali che ci arrivano sono già di per se preoccupanti: trasporto internazionale -0,6%, trasporto dei corrieri -1%, trasporto container a destinazione finale -0,5%, traffico ro/ro -3%, rinfusiero liquido -7,6% e solido -2,3%, transhipment -6,5%, traffico cargo aereo “in crollo”.

Nella sostanza, Nicolini ha ribadito al ministro De Micheli che il cluster non chiede sussidi, chiede una politica nazionale moderna e in linea con i grandi sviluppi di quella mondiale. Chiede che il Paese “faccia sistema, con istituzioni e imprese insieme” con lo Stato che sia un allenatore attivo e non un freno. I programmi ci sono da tempo: le reti TEN-T, i vari bonus da rinnovare sul mare e sul ferro, le proposte sui servizi moderni, una riforma finalmente valida della riforma dei porti, il rilancio del cargo aereo. Ci sono tante buone intenzioni in giro: ma di buone intenzioni – s’è già detto altre volte – è lastricata la via dell’inferno. E così come siamo messi, richiamo davvero di arrivarci.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Novembre 2019

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio