Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Workshop sul benchmarking e la regolazione nei trasporti

Nella foto (da sx): Andrew Smith, Roberto Rustichelli e Juan Montero.

TORINO – Molta partecipazione ha registrato il workshop internazionale organizzato da ART sul “Benchmarking e la regolazione nei trasporti”. Nel suo saluto ai presenti, il presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) Andrea Camanzi ha sottolineato come questo workshop rappresenti “un esempio di trasparenza e di riflessione condivisa tra accademia e regolazione indipendente”. “Posta la strutturale asimmetria informativa tra regolatore economico ed imprese regolate – ha aggiunto Camanzi – nell’esperienza italiana della regolazione economica dei trasporti risulta centrale l’adozione di criteri di benchmarking per il perseguimento dell’efficienza delle gestioni e dell’impiego delle risorse, sia nelle infrastrutture (dai porti alle ferrovie, alle autostrade, agli aeroporti) sia nei servizi, con il conseguente trasferimento dei benefici ai passeggeri, alle imprese utilizzatrici, nonché ai contribuenti”.

[hidepost]

“È evidente che promuovere e tutelare la concorrenza – ha affermato nel suo discorso di apertura il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli – può risultare più complicato nel settore dei trasporti, dove i processi di liberalizzazione avviati a fine anni ’90 non sono ancora completati e risentono fortemente dell’esistenza di infrastrutture controllate in esclusiva da imprese pubbliche o private. La collaborazione fra Antitrust e Autorità dei Trasporti, recentemente rinnovata con il Protocollo d’intesa – ha proseguito Rustichelli – consentirà di garantire al meglio lo sviluppo dei mercati integrando la definizione ex ante delle regole con il controllo ex post delle condotte.

Al workshop hanno partecipato numerosi rappresentanti di università, istituzioni, associazioni di settore e degli utenti, imprese regolate.

Il seminario si è articolato in tre panel ai quali hanno preso parte: Andrew Smith (Università di Leeds), Ginevra Bruzzone (Luiss School of European Political Economy e Assonime), Juan Montero (Florence School of Regulation), Olga Simeon (DG Comp, European Commission), Marco Ponti (Bridges Research Trust), Carlo Cambini (Politecnico di Torino e Chief Economist ART), Chris Nash (Università di Leeds), Paolo Beria (Politecnico di Milano), Daniel Brown (Office of Rail and Road), Giovanni Fraquelli (Università del Piemonte Orientale), Eddy Van de Voorde (Università di Anversa), Gianmaria Martini (Università di Bergamo) ed Enrico Musso (Università di Genova).

[/hidepost]

Pubblicato il
18 Dicembre 2019

Potrebbe interessarti

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio