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Cargo aereo in difficoltà per lo stop al Roma-New York

MILANO – Alessandro Albertini, presidente di ANAMA (Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree, sezione aerea di Fedespedi e aderente a Confetra) ha così commentato la decisione di sospendere il collegamento Roma-New York operato da Alitalia: “Qualche giorno fa abbiamo lanciato un appello affinché Alitalia svolgesse anche una funzione di vettore merci. La decisione di cancellare il volo Roma-New York in questa fase di ripartenza della produzione dimostra come il vettore nazionale non riesca a discostarsi da una visione del trasporto aereo focalizzata solo sui passeggeri.”

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“Se è vero, infatti, che una linea in grave perdita può essere sospesa, aggiunge Albertini, non capiamo perché prima di prendere una simile decisione non si valutino tutte le opzioni a disposizione, prendendo in considerazione una visione più ampia sul futuro. In questo periodo molti vettori hanno riconvertito gli aerei passeggeri al trasporto di merci. Non lo fanno perché sono masochisti ma perché guardano al trasporto aereo nella sua interezza cercando di ricavare la migliore soluzione in un momento difficile come questo, mettendosi anche a disposizione del proprio Paese. Sebbene, infatti, il trasporto di persone rappresenti la componente principale di ogni compagnia aerea tradizionale, i vettori tradizionali non dimenticano le merci, che garantiscono importanti ricavi soprattutto oggi in cui, per ovvie ragioni, i passeggeri non volano.”

Prosegue Albertini: “A nostro avviso Alitalia dovrebbe mantenere il volo dedicandolo al trasporto aereo merci. Alcuni dei vettori maggiori hanno mantenuto i voli sulle linee principali: perché Alitalia non dovrebbe fare lo stesso? Lo ribadiamo, in un momento come questo di ripresa dell’attività produttiva, sarebbe importante mantenere attivo questo collegamento che, tra l’altro, serve la principale destinazione dell’export italiano via aerea.”

Se ciò non avverrà, conclude il presidente Albertini, le merci troveranno ovviamente altre strade per raggiungere i mercati di destinazione, magari utilizzando gli altri aeroporti europei. Sarà inutile, quindi, lamentare la minore competitività delle nostre merci e del sistema aeroportuale italiano!”.

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Pubblicato il
9 Maggio 2020
Ultima modifica
12 Maggio 2020 - ora: 14:44

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