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Taranto guarda alla cultura

LECCE – Laboratori per la formazione nel campo della musica, del teatro e dei linguaggi audiovisivi e attività di ricerca e di promozione culturale, anche con l’inserimento di laureandi e giovani laureati nei processi produttivi del settore attuali e futuri. Sono le nuove iniziative avviate dall’Università del Salento a Taranto, grazie a una convenzione sottoscritta con AFO6, l’associazione che gestisce lo “Spazioporto” dove l’Apulia Film Commission ha inaugurato lo scorso luglio il nuovo Cineporto (tra via Niceforo Foca e via Costantinopoli).

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“Un’iniziativa che punta a contribuire a un nuovo progetto di sviluppo della città”, sottolinea il rettore Fabio Pollice, “con la valorizzazione della produzione culturale e dell’attivismo sociale, e soprattutto con l’offerta di una formazione di qualità, teorica e pratica, per i talenti creativi del territorio. Siamo lieti di avviare questa collaborazione con una realtà molto attiva, che sta costruendo significative relazioni con Istituzioni e altre realtà associative, nell’ottica di un’integrazione sempre più stretta tra la ricerca che conduciamo nei nostri laboratori e le opportunità di valorizzazione territoriale. Essenziale sarà il coinvolgimento dei nostri studenti, laureandi e laureati, che avranno la possibilità di mettere in luce le proprie competenze lavorando a stretto contatto con realtà consolidate e professionisti del settore. Crediamo fortemente nel valore sociale ed economico della cultura, leva di sviluppo ancora sottovalutata”.

Oltre a iniziative di carattere culturale di volta in volta concordate con gli organizzatori, in programma l’attivazione di laboratori di musica, di teatro e sui linguaggi audiovisivi in collaborazione con il corso di laurea DAMS – Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo del Dipartimento di Beni culturali.

Nel Laboratorio di musica, coordinato dalla professoressa Daniela Castaldo, verranno approfondite le competenze storico-teoriche e critiche relative ai diversi generi musicali; si svolgeranno attività di ricerca, studio e valorizzazione delle testimonianze musicali (sonore, scritte, visive) come elementi essenziali del patrimonio culturale; si approfondiranno e sperimenteranno le conoscenze del sistema produttivo degli eventi di ogni genere musicale (dall’ideazione all’organizzazione e gestione, dagli aspetti performativi e artistico-professionali anche con l’uso di tecnologie digitali alla produzione e post-produzione).

Nel Laboratorio teatrale, coordinato dal professor Francesco Ceraolo, verranno sviluppate attività di tipo teorico e pratico nei campi dell’ideazione, organizzazione e produzione delle opere teatrali; dalla concezione dell’evento performativo fino alla sua realizzazione, il laboratorio si propone di illustrare e far sperimentare in prima persona tutte le fasi esecutive di una produzione teatrale: scenografia, regia, recitazione, performance, luci, sonoro, utilizzo di dispositivi digitali.

Il Laboratorio sui linguaggi audiovisivi, coordinato dal professor Luca Bandirali, verrà articolato in tre moduli per lo studio del campo narrativo, del campo visivo e del campo sonoro; gli allievi potranno così acquisire competenze relative allo storytelling, alla messa in scena, alla messa in quadro e alla messa in serie; all’analisi delle operazioni di sound design. Sono previsti due indirizzi: “critica delle produzioni audiovisive” e “film making”.

Lo spazio gestito dall’associazione AFO6, ricavato da un vecchio capannone nato negli anni Venti come deposito di carrozze, si sviluppa su 500 mq ed è dotato di sala riunioni, sala casting, area trucco e parrucco, sala posa, sala broadcasting (web radio e tv), segreteria, magazzino, attrezzeria, sala conferenze, area proiezioni, area ristoro, area espositiva e sale coworking.

Nella foto allegata, scattata in Rettorato in occasione della sottoscrizione della convenzione, da sinistra: il regista Corrado Punzi, il professor Daniele De Luca, il direttore del Dipartimento di Beni culturali Raffaele Casciaro, il rettore Fabio Pollice, il presidente di AFO6 Gianni Raimondi e la delegata alla Valorizzazione del territorio Manuela De Giorgi.

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Pubblicato il
11 Novembre 2020

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