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Ancona e le zuffe dei partiti

Rodolfo Giampieri

Riceviamo da un imprenditore di Ancona che chiede di firmarlo con le sole iniziali, M.V. la seguente nota, che siamo costretti a riassumere in alcuni passaggi:

Gentile direttore, approfitto di questa vostra molto opportuna paginetta per chiedervi lumi su una strana situazione. Se le cose non dovessero cambiare dal momento che vi mando questa mail, sabato 23, l’Autorità Portuale della mia città vive una situazione per lo meno assurda: malgrado il presidente Giampieri e i suoi organi dirigenti siano scaduti il 1 gennaio scorso, la ministra non ha né confermato lo stesso, né indicato un eventuale successori. Io sono, tra l’altro, il firmatario insieme a qualche migliaio di altri operatori, di una vera e propria lettera-ultimatum alla ministra per la conferma di Giampieri, che ha operato in 4 anni con programmi più che egregi, riuscendo a gestire al meglio sia il sistema sia i rapporti con la città e il territorio. Non vivo sulla Luna e capisco che alla base delle scelte di Roma ci siano anche condizionamenti politici (omissis…). Ma quando da tutte le parti dell’intera regione Marche ci sono affermazioni di stima e richieste di conferma, che diavolo aspettano al MIT?

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Alla stima che l’intero territorio ha espresso ed esprime per il presidente Giampieri può tranquillamente aggiungere anche la nostra; per ciò che può valere con il ministro e con la politica locale e centrale. La preoccupazione che lei esprime a nome della gente di Ancona è legittima: la cosa più assurda è che il presidente Giampieri è automaticamente in prorogatio, non si sa bene se per soli 45 giorni dal 1 gennaio o per più tempo (normative del Covid) senza però poter operare con pieni poteri. Il che comporta al sistema portuale di tenere il freno schiacciato su programmi importanti e urgenti.

Diceva a suo tempo Seneca: “Per chi non sa dove dirigere la propria navigazione, nessun vento sarà mai favorevole”. Possiamo ricordarlo alla signora ministra, la cui permanenza al MIT – dicono gli esperti di politica del Palazzo – resta sotto continua minaccia? Il tempo delle scelte non è una variabile indipendente: signora, diriga la navigazione verso le comprovate esigenze del territorio e la pianti di aspettare che si concludano le zuffe di pollaio tra i partiti e i partitini. Davvero, il Paese che lavora ne ha abbastanza.

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Pubblicato il
27 Gennaio 2021

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