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Assocostieri sui debiti d’accisa

ROMA – Assocostieri, tra le prime associazioni del settore della logistica energetica a richiedere l’attuazione della disposizione di cui all’art. 3, comma 4-bis del TUA, esprime soddisfazione per l’open hearing organizzato il 22 aprile scorso dall’ADM dedicato al tema della rateizzazione del debito d’accisa per i depositi fiscali di prodotti energetici ed alcolici.

La possibilità di rateizzare il debito di accisa per il titolare del deposito fiscale di prodotti energetici che si trovi in “documentate e riscontrabili” condizioni oggettive e temporanee di difficoltà economica, senza l’adozione di un decreto ministeriale per l’individuazione delle condizioni e delle modalità di applicazione della rateizzazione, ha permesso a molte aziende del comparto da noi rappresentato di sottrarsi al fallimento.

Nonostante le diverse misure di sospensione di adempimenti e di versamenti tributari introdotte nel tempo dai vari provvedimenti normativi, le nostre aziende si trovano ancora oggi a dover fronteggiare una grave crisi di liquidità dovuta a diversi fattori coma la drastica contrazione dei consumi, l’aumento dei crediti rimasti insoluti e la dilazione dei pagamenti che si protrae oltre le cadenze pattuite.

Tale strumento ha contribuito, in parte, ad arginare tale crisi che ancora le nostre aziende associate stanno accusando e, a distanza di circa un anno, si ritiene opportuno stabilizzare regole “permanenti” anche al di là della situazione di crisi sanitaria ed economica connessa al Covid-19.

Le proposte di Assocostieri – In vista del processo di integrazione delle disposizioni di cui alla circolare 11/D del 30 maggio 2020, che ha fornito gli indirizzi operativi contenuti nella Determinazione n. 163202 di pari data, Assocostieri ha avanzato alcune proposte ed osservazioni all’ADM circa le condizioni che legittimano la richiesta di autorizzazione alla rateizzazione del versamento d’imposta.

A parere di Assocostieri, sul piano delle condizioni di oggettiva difficoltà e dei parametri da considerare occorre tener conto, innanzitutto, degli operatori di logistica. Si ritiene fondamentale considerare come presupposto legittimante automatico e permanente la condizione, già prevista nella Circolare N. 11/2020, che il cliente depositante non versi l’accisa o non fornisca la relativa provvista per pagarla.

Sul piano delle condizioni di temporanea difficoltà economica, occorre semplificare il processo per l’autorizzazione della rateizzazione tenendo in considerazione il rendiconto finanziario, che mette a confronto il mese relativo all’immissione al consumo con la media del periodo, che potrebbe anche evidenziare una riduzione del fatturato e la sussistenza di costi finanziari.

Assocostieri ha valutato con piacere il prolungamento della rateizzazione per un periodo più ampio rispetto al mese poiché le difficoltà aziendali possono effettivamente riguardare più mesi. Per tale ragione, con riferimento al parametro del fatturato, relativamente alla percentuale del 33% ed al paragone con il semestre 2019, si valuta opportuna una dilazione di pagamento comprendente un periodo più ampio rispetto alle quantità mensili mediamente immesse in consumo.

Se si vuole invece considerare un periodo più recente, ad esempio il 2020, la percentuale dovrebbe scendere al 25% per evitare che alcune aziende possano non rientrare nella rateizzazione, per permanendo una situazione di crisi di liquidità.

La Circolare N. 11/2020 è stata, infatti, emanata in un periodo emergenziale di massima crisi.

Pubblicato il
1 Maggio 2021
Ultima modifica
4 Maggio 2021 - ora: 11:56

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