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Confitarma: emissioni -30%

Nella foto: L’incontro tra Mattioli e Bellanova.

ROMA – “Prima di tutto desidero esprimere un sentito ringraziamento per la dedizione, la professionalità e la costante disponibilità delle donne e degli uomini dell’unica Direzione generale dedicata al nostro mondo industriale nel grande Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili”.

Così ha esordito Mario Mattioli, presidente di Confitarma, incontrando al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili il viceministro Teresa Bellanova in occasione di una visita di cortesia istituzionale ma anche di richiamo alla strategicità e all’importanza dello shipping nazionale: “un’industria che deve essere ascoltata soprattutto in un momento storico così delicato che vede la nostra Amministrazione di riferimento quale centro decisionale indispensabile”.

Il presidente di Confitarma si è quindi soffermato sulle tre principali tematiche del settore.

In primo luogo, la competitività della flotta nazionale: “è indispensabile – ha affermato Mattioli – tutelare l’interesse nazionale nel rispondere a Bruxelles sulla problematica dell’estensione dei benefici del Registro Internazionale alle altre bandiere UE/SEE”.

In merito alla transizione ecologica, il presidente di Confitarma ha sottolineato che nel settore marittimo la transizione è già in atto e lo dimostrano i dati ormai noti: infatti dal 2008 al 2018 l’industria della navigazione marittima ha abbattuto del 30% le sue emissioni di CO2 a fronte di un aumento del 40% della quantità di merce trasportata via mare. In proposito, il presidente Mattioli ha sottolineato l’importanza di istituire un fondo sponsorizzato dalla Cassa Depositi e Prestiti che possa attrarre capitali italiani e stranieri, complementare al sistema bancario e di sostegno a tutte le aziende operanti nel trasporto marittimo e in generale a tutta l’economia blu, imprescindibile volano di sviluppo per il nostro sistema Paese”.

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Last but not the least, l’esigenza di una semplificazione della legislazione marittima. “È assurdo pensare che il nostro settore sia regolato ancora da norme di fine ‘800 o del primo dopoguerra – ha affermato Mario Mattioli ricordando al viceministro che da tanto tempo Confitarma ha predisposto un pacchetto di semplificazioni normative a costo zero che sono in attesa di essere prese in considerazione.

Inoltre, in attesa di una governance unitaria, a gran voce richiesta dal cluster marittimo rappresentato dalla Federazione del Mare, Mario Mattioli ha suggerito di rafforzare lo staff ministeriale dedicato alla navigazione e alla portualità con esperti in materia di trasporti marittimi ed anche con giovani leve che potrebbero contribuire a ridisegnare le regole di un comparto internazionale e mobile portando una visione più dinamica e moderna del mondo in continua evoluzione”.

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Pubblicato il
5 Giugno 2021
Ultima modifica
8 Giugno 2021 - ora: 16:21

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