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Assiterminal, un bilancio

Luca Becce

GENOVA – Il messaggio di Luca Becce, presidente di Assiterminal, arriva alla vigilia della classica, consueta “USA” del Ferragosto. È una sintesi delle attività svolte, anche sulla base dei confronti in atto con la politica e le Istituzioni.

I temi affrontati e dibattuti – sottolinea Assiterminal – sono tanti e pochi si chiudono per lasciare spazio e tempo a pianificazioni sul futuro e approfondimenti. Permane il tema delle cantierizzazioni autostradali a macchia di leopardo in tutta la penisola con conseguenze di disagio, aumento di costi (diretti e indiretti per la catena logistica terrestre) e reputazione del brand infrastrutturale nostrano: restano nel limbo i temi notificati dalla Commissione Europea e quelli esplicitati dall’AGCM nella sua relazione invernale, alla ricerca di una sistematizzazione dell’identità delle concessioni portuali e del lavoro nelle banchine; si accenna agli effetti della verticalizzazione degli operatori della supply chain senza ragionare sulle cause o meglio sulle regole di un mercato che cambia più rapidamente del virus: analisi sulla contribuzione del costo lavoro, regimi di tassazione; si rincorrono affermazioni e provvedimenti di sostenibilità lagunari senza una chiara visione del sistema industriale e di servizi ad essi correlati: la sostenibilità non è un mantra ma una sintesi tra più fattori; si narra di formazione e sviluppo senza un confronto aperto e costante con le imprese … mentre i POT si sviluppano tra un TUA e un SUA inconsapevoli di non essere aggettivi: vogliamo mettere a fattore comune i fondi delle AdSP (30 milioni di euro all’anno) per tutti i lavoratori portuali?

È stata fatta chiarezza sui “misunderstanding” del Decreto Ristori per il mancato recepimento della norma sulla riduzione dei canoni: bene, a quando il decreto MIMS 2? Da settembre si avvieranno i confronti sulle riforme: abbiamo ancora voce per dire, ci siamo!

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La narrazione – continua il documento – coinvolge ancora le 75 aziende (concessionari e imprese portuali) di Assiterminal, che con i loro più 5 milioni di TEUs (non di transhipment), la leadership nei passeggeri, nelle rinfuse e project cargo e più di 5000 dipendenti (non citiamo i passeggeri, movimentati per dignità del contesto e dello scenario) restano aperti al dialogo con tutti ma determinati nel rappresentare il loro disagio!

Cosa abbiamo fatto e su cosa stiamo lavorando, solo per fare qualche piccolo esempio?

Le nostre proposte sul PNRR erano già pronte a giugno 2020, la squadra di governance associativa si è consolidata con l’Assemblea di giugno scorso (https://www.assiterminal.it/consiglio-direttivo/) e stiamo predisponendo i nuovi team delle Commissioni interne.

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Abbiamo dato supporto all’industry dei porti (associati e non) lavorando con il RINA e SIGE alle linee guida della Biosafety Trust certification dei porti: abbiamo elaborato una modellistica per il rinnovo dei canoni concessori e la valorizzazione del piano economico finanziario tenendo conto dei principi dell’equilibrio economico/finanziario (in partnership con il RINA, lo Studio Maresca e VSL Club) che i nostri associati possono utilizzare nelle interlocuzioni con le AdSP; stiamo sviluppando accordi con gli ITS della logistica (Genova, Trieste, Puglia, Sicilia…) per fare dialogare le aziende con i ragazzi; stiamo verificando fabbisogni di profili professionali e percorsi formativi, nuovi modelli di welfare … grazie alla partnership con Gi Group, Scuola Nazionale Trasporti, Happily: strumenti che vogliamo condividere con Assoporti e il cluster per crescere e innovare sostenibilmente; promuoviamo strumenti a tutela dei cyber risk per i nostri operatori attraverso prodotti tailorizzati con Assiteca, lavoriamo alla digitalizzazione dei processi con Cyrcle, dialoghiamo con Vitrociest; Retelit, Telsy per promuovere cultura e strumenti della nuova digitalizzazione: la “latenza” di UIRNET e la frammentazione di dialogo tra gli Enti non favorisce certo sviluppo e resilienza su un asset strategico per l’efficientamento della supplychain!

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Lanceremo nuove iniziative da settembre – conclude il report – da Brindisi, Genova, Napoli (attraverso Shipping 4.0 e durante la GSW), ricordando a noi stessi e a tutti che il confronto su autoproduzione, regole del mercato interno (in un contesto globalizzato), formazione e riqualificazione (o anticipata quiescenza) sono solo alcuni dei temi su cui si giocherà il prossimo campionato … e non solo quello.

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Pubblicato il
11 Agosto 2021

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