Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Peschereccio maltese bloccato fuori Capraia

LIVORNO – Gli sconfinamenti per la pesca professionale non si limitano più alle contestate acque a Sud della Sicilia. Lo scorso 8 settembre il Centro di Controllo Area Pesca della Guardia Costiera di Livorno ha coordinato una complessa attività ispettiva a carico di un peschereccio maltese intento in attività di pesca in acque italiane.

L’unità, adibita alla pesca a strascico, è stata fermata, a circa 10 miglia a Nord dall’isola di Capraia, dalle motovedette del locale Ufficio Marittimo e della Capitaneria di Porto di Portoferraio.

I militari una volta a bordo hanno dapprima proceduto, grazie all’utilizzo di un misuratore elettronico, ad esaminare la rete utilizzata per la pesca e, dai controlli effettuati, è risultato che le caratteristiche della stessa non fossero conformi a quanto previsto dalla normativa vigente. In particolare le dimensioni delle maglie romboidali erano molto al di sotto delle misure minime previste dalla normativa europea.

Inoltre è stata anche accertata l’omessa registrazione e trasmissione elettronica dei dati relativi alle catture effettuate.

Al comandante del peschereccio, un marittimo italiano appartenente alla marineria di Bari, è stato quindi contestato il reato di pesca nelle acque sottoposte alla sovranità di uno Stato diverso da quello di bandiera, per la quale è stata informata la competente Autorità Giudiziaria di Livorno. Oltre al sequestro dell’attrezzo illegale e di circa 500 kg di pesce, sono state irrogate sanzioni amministrative pari a 4000 euro per aver pescato con attrezzi vietati e per aver violato l’obbligo previsto di registrazione e comunicazione dei dati del pescato.

L’operazione ha permesso di prevenire il maggior danno – conclude la nota della Capitaneria – provocato dall’attività abusiva, nei confronti degli stock ittici più pregiati che nei bassi fondali trovano zone di ripopolamento e di ricostituzione. Un comportamento illecito ed irresponsabile che mette inoltre a rischio l’ambiente ed il delicato ecosistema marino.

Pubblicato il
18 Settembre 2021

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio