Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

PNRR, Recovery e Darsena Europa

Angelo Roma

LIVORNO – Sulle ricadute del PNRR sul settore della logistica portuale il dibattito si sta facendo rovente. Ed altrettanto accade con i fondi del “Recovery”, che puntano a favorire non solo la transizione ecologica ma anche un aggiornamento su livelli concorrenziali con le realtà mondiali più avanzate in molti campi nei quali l’Italia è rimasta indietro.

Secondo il comandante Angelo Roma, una lunga esperienza in campo logistico, oggi vicepresidente dell’interporto/retroporto Vespucci e apprezzato maritime consultant in campo internazionale, i finanziamenti presentati dal Governo si concentreranno, come la stessa Meloni ha sottolineato, su tre pilastri: aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, diversificazione delle fonti di approvvigionamento e riduzione dei consumi.

[hidepost]

Sono obiettivi realistici quelli presentati da Recovery e PNRR?

“Così come sono stati presentati, sembra di sì. Dobbiamo anche sottolineare una ricaduta di pari importanza: il PNRR sarà cruciale anche per il mondo del lavoro”.

“Una nota dolente in campo nazionale, sulla quale ballano cifre le più disparate…

“Secondo quanto riferiscono le fonti ufficiali si tratta di almeno 200 mila nuovi occupati subito, in tutti i campi. Il che ovviamente si rifletterà anche in campo logistico nazionale. Ovvio che come ha sottolineato anche Banca d’Italia, sarà importante investire sin da subito nella formazione dei disoccupati occupabili e in politiche migratorie mirate”.

Come riferiamo in questo stesso numero, il Governo, per dichiarazione resa due giorni fa dal viceministro Rixi in Fortezza Vecchia, punta sulla Darsena Europa nel quadro della modernizzazione della rete portuale nazionale. Però ci sono ancora le incognite della VIA (Valutazione Impatto Ambientale) che non arriva, il problema dell’ultimo miglio con i famigerati ponti mobili al Calambrone, il raccordo della rete FS con le grandi direttrici…

“Forse se ne parla poco, ma si sta lavorando. In particolare, proprio negli uffici dell’interporto Vespucci c’è una mezza dozzina di ingegneri che lavorano per le imprese che sono interessate alla costruzione della nuova maxi-darsena. Io mi auguro che nel 2028 si possa davvero vedere il suo inizio operativo”. 

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
22 Aprile 2023

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio