La Marina militare italiana in rete con 24 altre del bacino Mediterraneo

Un sistema di monitoraggio dei traffici mercantili (VRMTC) per condividere controlli e anti-pirateria- Le cerimonie di oggi a Livorno

Bruno Branciforte

Cristiano Bettini

ROMA – Formalmente parlando, non sembra niente di nuovo. Perché l’inaugurazione solenne dell’anno di studi dell’Accademia Navale, in programma per oggi mercoledì 3 novembre alle 11 nella grande palestra dell’istituto livornese, risponde a un rito ben codificato, che si ripete da oltre cent’anni.

Eppure c’è qualcosa di nuovo nel sole. Intanto la più alta autorità che presenzierà la cerimonia è il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Bruno Branciforte, accompagnato dal pari grado ammiraglio di squadra Cristiano Bettini, comandante ispettore delle scuole di formazione.

Pierluigi Rosati
Politici pochi o punti: sarà presente l’ambasciatore Giampiero Massolo, segretario generale del ministero degli Affari Esteri, cioè più che altro un tecnico di alto bordo. Farà gli onori di casa il comandante dell’Accademia, ammiraglio Pierluigi Rosati.

Bruno Branciforte, 62 anni, è conosciuto per essere un alto ufficiale che parla forte e chiaro. Il che in tempi di crescenti problematiche finanziarie per le nostre forze armate – ma anche più in generale per il Paese nonché per tutta l’alleanza navale dell’Occidente – può essere da un certo punto di vista pericoloso, ma nell’ottica degli uomini della Marina una garanzia di sincerità. Il suo discorso, che si terrà oggi e che è stato oggetto anche di alcuni “lanci” di agenzia, non ignorerà le difficoltà di far funzionare un apparato militare sempre meno ricco, dove la stessa preparazione del personale si scontra con imbarazzanti vuoti di bilancio.

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