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Il “Faldo” realtà strategica per la logistica di Koelliker

Una nota ufficiale del grande gruppo milanese conferma di puntare sempre più sull’autoparco collegato al porto di Livorno – Le prospettive

MILANO – Il “Faldo” di Collesalvetti, il più importante autoparco italiano che ha recentemente acquisito anche il traffico delle Fiat-Chrysler dall’America, sarà ulteriormente potenziato con nuovi arrivi di marchi per il mercato europeo, forse anche dalla nuova joint/venture cinese del gruppo di Marchionne. Le voci in questo senso sono molte.

Ma una cosa è certa: il gruppo Koelliker, socio con Cilp dell’autoparco, non ha alcuna intenzione di cedere l’attività logistica ivi svolta attraverso Autotrade & Logistics, sulla quale anzi punta sempre di più, “in quanto rappresenta – dice una nota di Koelliker – un’area di eccellenza e uno dei pilastri economici ed operativi in maggior sviluppo del gruppo”.

[hidepost]Viene così smentila l’indiscrezione, raccolte di recente in ambienti Cilp, secondo la quale la volontà della stessa Cilp di far cassa vendendo la parte immobiliare del Faldo avrebbe potuto spingere Autotrade & Logistics a vendere a sua volta.

“Non vi è alcun interesse, né attuale né futuro – ribadisce Koelliker – a cedere questo importante ramo aziendale, profittevole e in crescita”.

Koelliker conferma peraltro che Cilp, socio al 60% della parte immobiliare del Faldo, “ha manifestato la volontà di cedere la suddetta proprietà immobiliare. Il gruppo Koelliker ha acconsentito a cedere, unitamente alla quota di spettanza Cilp, anche il 40% di sua pertinenza con l’obiettivo di facilitare il processo di vendita. Per il gruppo infatti il mantenimento dell’attività logistica, di cui Cilp non è mai stata socia, prescinde dalla proprietà immobiliare. La principale condizione posta alla vendita – continua la nota del gruppo milanese – è stata quella di identificare un compratore al di fuori dei concorrenti di Autotrade & Logistics, a riprova della scelta del gruppo Koelliker, di presidiare le attività di questa società.

Il gruppo quindi ribadisce – conclude la nota – che le informazioni relative a una presunta volontà di vendere anche la parte logistica sono inesatte, nega risolutamente che provengano da dichiarazioni di non meglio specificati dirigenti del gruppo e si riserva tutte le azioni necessarie per ristabilire la realtà dei fatti”.

Come già annunciato, il contratto con la Fiat-Chrysler porterà sul Faldo circa 50 mila vetture di produzione nord-americana, a fianco delle sempre crescenti quote di auto coreane (Hyundai e Kia) e giapponesi (in particolare Mitsubishi).

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Pubblicato il
11 Luglio 2012

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