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Porte vinciane all’Authority (ma con calma…)

Ci vorranno almeno sei mesi perché il provvedimento diventi operativo

FIRENZE – Il presidente della Regione Toscana l’aveva promesso un anno fa: le porte “vinciane” che separano lo scolmatore dell’Arno dalla Darsena Toscana del porto labronico, devono essere gestite dall’Authority portuale e non dall’organismo pisano del canale dei Navicelli; che tende a tenerle sempre aperte con la conseguenza che fanghi e sabbie dello scolmatore riducono i fondali della darsena.
[hidepost]La promessa si è concretata nell’ultima seduta del consiglio regionale con l’ok alla leggina sul riordino delle competenze delle Province. In un passaggio della nuova normativa si rivedono le competenze relative alle vie navigabili “con una particolare attenzione al tratto del canale dei Navicelli nel territorio di Livorno”, ossia la parte finale che sbocca in darsena.
Nell’ambito della legge, si apre una nuova fase di gestione – ha riferito il consigliere regionale livornese Francesco Gazzetti – che consentirà alla Regione di promuovere ed attivare “le opportune forme di collaborazione con l’Autorità portuale di Livorno”.
Si arriverà alla nuova formula, cioè alla gestione delle porte vinciane da parte dell’Autorità portuale livornese “a decorrere dalla scadenza dei contratti vigenti per la gestione delle opere di disconnessione tra i canali Scolmatore e Navicelli e comunque a decorrere dal 180° giorno dall’entrata in vigore del dispositivo di legge”.
Dopo questi 180 giorni, cioè dopo sei mesi almeno, la competenza della gestione delle “porte” passerà agli uffici regionali “che le gestirà in accordo con l’Autorità portuale”.

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Pubblicato il
24 Febbraio 2016

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