Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Benetti torna alle origini con gli expedition B.YOND

Nella foto: Benetti B.Yond 37M.

LIVORNO – Se negli anni ‘90, primo fra tutti i cantieri, Benetti introduceva la vetroresina per creare navette da oltre 30 metri, oggi, primo fra i grandi player del settore, torna al suo DNA, l’acciaio, per dare vita a B.YOND, nuova generazione di Expedition progettata seguendo la tradizione Benetti e i desideri degli armatori.

Le principali caratteristiche della nuova linea sono:

– Inedito layout concepito con una netta separazione delle funzioni di utilizzo: Lower Deck per l’equipaggio; Main Deck per l’Armatore e i suoi ospiti; Upper Deck destinato interamente alla zona giorno.

[hidepost]

– Volumi chiusi prossimi a quelli di un megayacht da 500 GT in soli 37 metri distribuiti su 4 ponti.

– Sistema di propulsione ibrida SISHIP EcoProp di Siemens per ridurre l’impatto ambientale e per un maggiore comfort di crociera.

– Grande apertura verso l’esterno per vista e contatto con il mare.

B.YOND, il cui nome nasce dal fascino e dalla portata innovativa di uno yacht che rifugge le categorie d’uso comune, è un Benetti progettato all’insegna di una concreta razionalizzazione dei volumi e degli ambienti di bordo, della praticità e della privacy in tutti e 4 i ponti dell’imbarcazione. Ad Armatore, ospiti, equipaggio e servizi di bordo è sapientemente dedicato il massimo dello spazio per assicurare comode e lunghe navigazioni con ridotto impatto ambientale grazie all’architettura propulsiva E-Mode sviluppata da Siemens per il cantiere. Le proporzioni equilibrate ed eleganti di Main Deck e Lower Deck si fondono nelle linee dello scafo, integrandosi alla perfezione nella silhouette dello yacht e rendendo possibile l’aggiunta di un quarto ponte che regala, insieme alle grandi finestrature, un’impareggiabile vista panoramica sul mare.

In particolare, il primo modello nato è il B.Yond 37M con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, baglio di 8,6 metri e volumi chiusi prossimi ad un megayacht da 50mt e 500 GT. Il Main Deck è dedicato alle cabine dell’armatore e degli ospiti, mentre dall’ Upper Deck iniziano le zone giorno dedicate al leisure. Il Lower Deck, invece, è ad appannaggio di equipaggio e comandante. Per aumentare la privacy di bordo, ogni ponte è collegato da due scale: una riservata ad Armatore ed ospiti e una di servizio per il personale di bordo. Seguiranno altri modelli della stessa filosofia.

[/hidepost]

Pubblicato il
26 Ottobre 2019

Potrebbe interessarti

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio