Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Idrovolanti: rivitalizzare

ROMA – Si prova a far nascere il Circuito degli Idroscali Storici d’Italia. L’iniziativa è dell’associazione Aviazione Marittima Italiana, che da tempo è impegnata in un’importante attività tesa a recuperare la memoria delle almeno trenta basi storiche degli idrovolanti sparse in tutta la penisola. Dall’inizio del ‘900 e fino agli anni ’30-40, infatti, città come Orbetello, Bracciano, Desenzano del Garda, Varese, Brindisi, Taranto e molte altre hanno scritto tante pagine indimenticabili nella storia dell’aviazione e del trasporto aereo in Italia. Ora l’Aviazione Marittima Italiana lancia la proposta a queste città di sottoscrivere un protocollo, che preveda iniziative comuni per favorire il recupero dei vecchi idroscali, il loro impiego per la promozione della cultura aeronautica (con musei, mostre, convegni, scuole di volo) e anche per tornare ad ospitare velivoli idro allo scopo di promuovere una nuova forma di turismo intermodale e sostenibile. Un’iniziativa che prende le mosse dal successo delle numerose Giornate sugli Idroscali Storici, organizzate sempre dall’Aviazione Marittima Italiana negli ultimi due anni con la collaborazione di autorità civili e militari a livello locale e nazionale.

“Abbiamo già ricevuto molte manifestazioni d’interesse da parte di tante città che ospitano idroscali storici e che hanno compreso l’importanza di riqualificarli, di diffonderne la storia e di tornare a renderli operativi per l’idroturismo”, sottolinea Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana e ideatore del progetto.

“Entro la fine di quest’anno, lanceremo ufficialmente questo protocollo nazionale da Nisida (Napoli) o da Orbetello (Grosseto), due località che hanno legato il loro nome proprio alle vicende storiche dei rispettivi idroscali”. Il progetto è stato presentato informalmente anche al ministro del turismo Massimo Garavaglia, in occasione delle manifestazioni sull’aeroporto di Pavullo nel Frignano (Modena) per il 110° anniversario dell’Aero Club d’Italia.

Il rilancio del volo idro per i collegamenti turistici viene visto con grande interesse anche dal settore dell’hospitality: all’incontro con Garavaglia, ha infatti partecipato anche un importante esponente del settore alberghiero, Attilio Caroli Caputo, direttore del gruppo Caroli Hotels che sul mare del Salento gestisce circa 1.500 posti letto: “I collegamenti con idrovolanti, in Puglia ma anche in tutta Italia, potrebbero certamente favorire l’incremento degli arrivi di turisti dall’Italia e dall’estero”, ha spiegato l’imprenditore salentino, “rendendo più rapidi e piacevoli i trasferimenti e anche garantendo il basso impatto ambientale”.

Pubblicato il
6 Ottobre 2021

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio