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Patenti nautiche finalmente si cambia

ROMA – È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 28.10.2021 il decreto 10 agosto 2021 “Adozione dei programmi di esame per il conseguimento delle patenti nautiche di categoria A, B e C e modalità di svolgimento delle prove”.

Il nuovo esame, presentato anche al recente al Salone Nautico di Genova, finalmente si rinnova, accogliendo le richieste avanzate da Confindustria Nautica. Semplificazione delle parti nozionistiche e mnemoniche a favore di una maggiore attenzione a sicurezza e navigazione pratica gli obiettivi raggiunti.

“Questo è un ulteriore tassello dello svecchiamento del nostro corpo normativo che portiamo avanti senza sosta da ormai quattro anni e iniziato con la revisione del Codice della nautica”, dichiara il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi. “Adesso ci aspettiamo – e chiediamo al ministro Giovannini – una rapida adozione del Regolamento di attuazione del Codice che sappia accogliere le esigenze di competitività delle imprese, del sistema Italia e le esigenze di semplificazione per l’utenza”.

Diversi gli snellimenti della procedura, a vantaggio sia dei candidati, sia dell’Amministrazione. Chi ha ottenuto l’idoneità alla prova scritta, ma non ha superato – per le due volte consentite – la prova pratica, può risostenere entro trenta giorni la sola pratica senza ricominciare il percorso dall’inizio, come avveniva fino a oggi.

Entro i termini di validità dell’istanza di esame, il candidato ha la possibilità di ripetere le sole prove scritte eventualmente non superate, oppure, in caso non abbia superato il carteggio (per la patente “senza limite”) può richiedere di proseguire l’esame finalizzandolo al conseguimento della patente nautica “entro 12 miglia”. Rimane ferma la possibilità, per chi non supera il “Quiz Vela”, di proseguire l’esame ai fini del conseguimento della equivalente patente a motore.

Possibile richiedere l’applicazione di misure personalizzate compensative per lo svolgimento delle prove di esame da parte di disabili e persone con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

Per quanto riguarda i programmi di esame, la “nomenclatura” dell’unità è limitata alle parti principali dello scafo, così come la parte relativa alle piccole avarie, che interessa solo quelle che possono prevedere un intervento non specialistico del diportista. Circa i segnali del Colreg (Regolamento per prevenire gli abbordi in mare) si dovranno conoscere “a memoria” quelli principali, tra cui quelli delle unità da diporto e delle navi inferiori e maggiori di 50 metri, delle navi all’ancora e delle unità da pesca.

Vengono introdotte nozioni sui rischi derivanti dalla conduzione dell’unità sotto l’influenza dell’alcol o in stato di alterazione psico-fisica ed è previsto l’uso di strumenti elettronici per il posizionamento del punto nave.

A parità del numero complessivo delle domande, crescono i quiz su “manovre e condotta”, le precauzioni da adottare all’ingresso e all’uscita dei porti e in navigazione in prossimità della costa e dei bagnanti, quelli sui limiti di velocità ed elementi sulla protezione dell’ambiente marino. E’ ammesso all’esame il candidato che abbia effettuato almeno 5 ore complessive di manovre, attestate da una scuola nautica.

La prova di teoria è costituita da:

Quiz “base”, valido per tutte le patenti, con 20 quesiti a risposta multipla, ciascuno costituito da tre risposte alternative di cui una sola esatta, e la prova è superata se il candidato fornisce almeno 16 risposte esatte.

Il Quiz su “elementi di carteggio”, costituito da cinque quesiti a risposta singola, per la patente “entro le 12 miglia”. La prova è superata se il candidato fornisce almeno 4 risposte esatte 5. E’ sostituito dalla prova di carteggio per la patente “oltre”.

Il Quiz “vela”, con 5 quesiti a risposta singola, superato con almeno 4 risposte esatte.

Pubblicato il
6 Ottobre 2021

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