Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
BANCHINE DIGITALI

La formazione in porto ora è tech e si fa con i simulatori immersivi

La realtà aumentata al centro, l’Authority livornese capofila del progetto

Progetto di formazione con Authority di Livorno in capofila

LIVORNO. Le chiamano “tecnologie Xr” per indicare quell’ “extended reality” in cui, mediante una esperienza immersiva la percezione del mondo reale si amplifica attraverso l’uso di elementi virtuali. L’uso di questi strumenti per incrementare lo spessore della formazione è stato l’aspetto più innovativo del progetto contrassegnato da quattro giorni di “mobilità formativa” nel nome dell’esigenza di «apprendere l’uso di nuove tecnologie immersive di realtà estesa», come spiegano dal quartier generale di Palazzo Rosciano, sede dell’Authority livornese.

Cosa c’entra l’istituzione labronica se questo progetto ha preso corpo a Venezia? Il motivo è presto detto: è stata coinvolta una dozzina di lavoratori portuali, la metà dei quali provenienti da Livorno. Anche mediante simulatori immersivi hanno potuto «vivere esperienze realistiche e interattive, simulando operazioni navali e di movimentazione con gru, per migliorare le abilità tecniche e decisionali in scenari complessi». Con un traguardo: sviluppare competenze trasversali e creare una rete di contatti professionali a livello europeo.

È il nuovo passaggio del progetto europeo “NeXTrain.Ports”, cofinanziato dal programma “Erasmus+”, che vede nei panni di capofila proprio l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Questo round si è svolto a Venezia: sono stati approfonditi – viene riferito – i temi della sostenibilità e della transizione energetica applicati al contesto portuale, analizzando casi concreti e soluzioni adottate nel porto di Venezia. A ciò si aggiunga che è stato dato spazio agli aspetti riguardanti la digitalizzazione e la sicurezza, compresi «esempi pratici di applicazione delle tecnologie nei processi operativi».

Da non dimenticare che la formazione è stata arricchita da visite ai principali terminal del porto e al sistema “Mose”, la barriera contro l’acqua alta a Venezia: tutto questo – è stato evidenziato – ha permesso di «osservare direttamente le dinamiche operative e le infrastrutture strategiche per la protezione della città e la gestione dei flussi marittimi».

La prossima tappa del progetto è prevista a Valencia nel prossimo mese di febbraio: al centro dell’attenzione l’evoluzione dei profili relativi all’innovazione digitale e alla transizione “verde”.

Pubblicato il
4 Dicembre 2025

Potrebbe interessarti

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio