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Con il “Fiorino” Firenze rende omaggio a Michele Ciliberto per gli studi sul Rinascimento

Il professor Michele Ciliberto per oltre 20 anni in cattedra alla Scuola Normale

PISA. Lui è nato a Napoli e per più di vent’anni ha insegnato a Pisa (alla Scuola Normale Superiore) ma Firenze ha deciso di assegnargli il “Fiorino d’Oro”, la massima onorificenza della città di Firenze. Palazzo Vecchio ne ha annunciato il conferimento al professor Michele Ciliberto in una cerimonia in agenda mercoledì 24 giugno nella sala d’Arme.

Il motivo però lo si può ben capire, visto che l’oggetto degli studi di questo prof di storia della filosofia moderna e contemporanea sono  stati l’Umanesimo e il Rinascimento che a Firenze hanno trovato l’espressione più alta, anche in intellettuali fiorentini come Niccolò Macchiavelli (gli scritti di Ciliberto sono pubblicati e tradotti in tedesco, francese, spagnolo, polacco, russo, giapponese, cinese, inglese). A ciò si aggiungano le attività culturali e scientifiche dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento di Firenze, che Ciliberto guida. Senza contare i contributi fondamentali alla storia del pensiero proprio riguardo a questo periodo. Non è tutto: anzi, prima di tutto questo c’è da ricordare che all’università di Firenze il prof. Ciliberto si è formato , Ciliberto si è formato nel periodo in cui ha studiato alla facoltà di lettere e filosofia; tra i suoi maestri troviamo giganti del calibro di Eugenio Garin, Tullio Gregory, Paolo Rossi.

Insieme a Ciliberto, saranno insigniti del “Fiorino d’Oro” altre personalità e associazioni del mondo della società civile, della ricerca scientifica, dell’imprenditoria legati alla città di Firenze. Dice la sindaca Sara Funaro: «I Fiorini sono la massima onorificenza del Comune di Firenze, le personalità e le realtà insignite raccontano il meglio dei valori che la nostra città è impegnata a promuovere: il coraggio e il senso dello Stato, l’eccellenza nella ricerca e nella cultura, l’innovazione e la capacità di fare impresa, la solidarietà verso chi soffre, la memoria e l’impegno per la democrazia. Con questo riconoscimento la città esprime la propria gratitudine a chi ha lasciato un segno nella comunità, grazie al loro esempio e a quanto hanno saputo costruire con passione, dedizione verso la cosa pubblica, tenacia e competenza».

Pubblicato il
24 Giugno 2026

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