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FEDERAGENTI

Pessina: in assemblea per ascoltare la voce del mercato

Appuntamento il 3 luglio a Civitavecchia nella sede dell’Authority

Paolo Pessina, presidente di Federagenti

ROMA. «Gli agenti marittimi sono uomini di fatti e non di teoria: perciò abbiamo deciso di incentrare la nostra più importante riunione non su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sullo scenario che in concreto la portualità italiana si troverà di fronte nei prossimi anni». Non potrebbe essere più chiara la presentazione che il presidente Paolo Pessina fa dell’assemblea pubblica della propria organizzazione di categoria, la Federagenti, in agenda nella mattinata del 3 luglio nel quartier generale dell’Authority a Civitavecchia. Anche la scelta della sede sembra un messaggio: eccoci nei cosiddetti “porti di Roma” ma, invece della consueta Roma dei palazzi del Potere, si opta per tenere la testa e le radici in riva al mare, nella concretezza dell’operatività portuale a un passo dalle banchine, com’è la location prescelta.

«Quale mondo sarà? Con quale Mediterraneo dovremo confrontarci? Come si riorganizzeranno i traffici marittimi? E a quale domanda di servizio dovranno rispondere i porti?». Questi gli interrogativi che Federagenti mette nel menù del confronto. È uno scenario di concorrenza accentuata, ma anche uno scenario – viene fatto rilevare – che «non perdonerà sia chi continuerà a pensare sulle banchine che la burocrazia e i tempi siano variabili indipendenti, sia chi continuerà a credere che si possano immettere incondizionatamente sul mercato impianti per traffici che non esistono e non esisteranno e che si possa disperdere le risorse senza scelte di priorità strategica».

Il viceministro Edoardo Rixi

Pessina tiene a mettere in evidenza un aspetto: «Gli agenti marittimi, al contrario di molti altri, non hanno formule miracolose, ma una risorsa indispensabile: saper ascoltare il mercato».

Questo il programma dell’assemblea di Federagenti in calendario il 3 luglio all’Authority del mar Tirreno Centro Settentrionale, molo Vespucci.

  • Alle 10 il via, come detto: sono previsti i saluti di Barbara Carabetti (presidente di Asamar Lazio e vicepresidente di Federagenti), di Marco Piendibene (sindaco di Civitavecchia), di Raffaele Latrofa (presidente dell’Authority del Mar Tirreno Centro Settentrionale), di Pasquale Ciacciarelli (assessore regionale alle politiche del mare), del capitano di vascello Cosimo Nicastro (direttore marittimo del Lazio); Roberto Petri (presidente di Assoporti).
  • Alle 10,45 l’intervento dell’ammiraglio ispettore (Cp) Vincenzo Leone, vicecomandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera
  • Alle 11 la relazione del presidente di Federagenti Paolo Pessina sui cambiamenti in atto nelle diverse filiere del trasporto marittimo (“Dopo la crisi noi ci saremo”)
  • Alle 11,20 il confronto su “Guerre, conflitti, scambi: il mare al centro” che vedrà protagonisti, oltre al presidente Paolo Pessina, Fausto Biloslavo (giornalista inviato di guerra), Paolo Mieli (editorialista e scrittore), Tommaso Cerno (direttore del “Giornale”).
  • Alle 11,50 la relazione di Johanna Arbib Perugia (direttrice iAm Capital e board of directors Enel Group spa) dal titolo “Una proiezione verso un nuovo Medio Oriente”
  • Alle 12,10 la tavola rotonda dal titolo “Porti su misura per la domanda”: con Donato Liguori (direttore generale per il settore porti e logistica del ministero delle infrastrutture); con Francesco Munari (prof ordinario dell’università di Genova); con Alessandro Santi (past president di Federagenti); con Fabrizio Vettosi (managing director di Vsl Club)
  • Alle 12,40 le conclusioni del viceministro Edoardo Rixi a colloquio con Tommaso Cerno (direttore del “Giornale”).
Pubblicato il
25 Giugno 2026

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