Genova chiama Cina: l’accordo firmato da Federlogistica
Lanciata una piattaforma per collaborare con Fujian

Davide Falteri, presidente Federlogistica
GENOVA. Le firme a piè di pagina sono quelle di Federlogistica e de China Council for the Promotion of International Trade Fujian Provincial Council (Ccpit Fujian), parte del principale organismo cinese per la promozione del commercio internazionale: servono a suggellare il “memorandum of understanding” (MoU) che ha come scopo il rafforzamento della «cooperazione economica, commerciale e logistica tra Italia e Cina». L’intesa è nata nell’ambito della missione istituzionale promossa dalla Regione Liguria per accrescere il posizionamento internazionale del sistema logistico ligure.
A darne notizia è l’organizzazione di categoria guidata da Davide Falteri, segnalando che il protocollo d’intesa è stato siglato all’interno del China International Supply Chain Expo (Cisce) e si candida ad «assumere le caratteristiche di una piattaforma operativa attraverso la quale promuovere
- nuovi progetti congiunti nel settore dell’e-commerce transfrontaliero,
- la condivisione di risorse logistiche e magazzini internazionali (overseas warehouses),
- lo scambio di informazioni in materia di commercio internazionale, procedure doganali, export, zone economiche speciali e innovazione logistica».
Come tramutare il “memorandum” in qualcosa di tangibile? Federlogistica ha proposto tre iniziative prioritarie:
- l’istituzione di un Tavolo Permanente Federlogistica–Ccpit Fujian;
- l’organizzazione, entro il 2027, di una missione imprenditoriale reciproca tra il Fujian e l’Italia;
- la realizzazione di una piattaforma informativa condivisa dedicata a investimenti, procedure doganali, logistica, e-commerce e opportunità industriali.
Così il commento di Davide Falteri, presidente di Federlogistica: «Con questo “memorandum” trasformiamo una relazione istituzionale in una piattaforma di cooperazione concreta. L’obiettivo è creare nuove opportunità per le imprese italiane e cinesi, rafforzare la collaborazione nei settori della logistica, del commercio e dell’innovazione e costruire un percorso stabile di cooperazione tra i nostri sistemi economici». Aggiungendo poi: «Si tratta dell’avvio di uno strumento operativo da mettere a disposizione delle imprese italiane creando un collegamento stabile con una delle aree economicamente più dinamiche della Cina».











