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Livorno, il riassetto delle aree

LIVORNO – Secondo l’AdSP ora i tasselli sono tutti al loro posto. Il mosaico che già da domani andrà a comporsi per lo scalo labronico – dice la nota di Palazzo Rosciano – è quello di un porto più ordinato, nel quale il traffico passeggeri potrà finalmente svilupparsi in un’area più estesa rispetto al passato, e nel quale la sponda Est della Darsena Toscana andrà invece a configurarsi quale base operativa per le attività di Cilp connesse alla movimentazione delle auto nuove e delle navi Ro/Ro di classe eco di Grimaldi, fino a ieri lavorate all’Alto Fondale.

Con il passaggio formale nel Comitato di Gestione di mercoledì scorso “prende finalmente corpo – continua la nota –  la nuova geografia del porto disegnata e sviluppata in questi anni dai vertici dell’AdSP. Si conclude un lavoro articolato, durato diversi anni, portato meritoriamente avanti dal dirigente del demanio Fabrizio Marilli e dal suo staff, nel solco di una continua e proficua collaborazione con gli operatori e con le altre istituzioni coinvolte”. Lo ha dichiarato in apertura di riunione il presidente Luciano Guerrieri.

“Il nuovo layout del porto ci consente di fatto di liberare le aree ricomprese nel Porto Passeggeri e di razionalizzare l’utilizzo degli spazi della sponda Est della Darsena Toscana, definendo così la direttrice di allineamento delle attività portuali alle previsioni del PRP e, in particolare, alle prospettive di sviluppo legate alla Piattaforma Europa” ha proseguito.

Il percorso per arrivare alla messa a punto del porto ideale è stato sicuramente lungo e non privo di ostacoli. Iniziato all’inizio del 2022, il procedimento si è articolato in tre fasi, due delle quali si sono di fatto concluse in questi giorni con l’emanazione del provvedimento che formalizza l’affidamento in concessione a Cilp delle aree retrostanti gli accosti pubblici 15C e 15D, sulla sponda Est della Darsena Toscana, e la sua retrocessione dalle aree in concessione sulla radice dell’Alto Fondale, ovvero degli accosti 45, 44 e 43. Che rientreranno nella disponibilità dell’AdSP perché siano successivamente riaffidati alla Porto 2000 assieme alle banchine 46 e 47.

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Negli ultimi due anni l’ente ha lavorato per perfezionare la procedura di riorganizzazione e ottimizzazione degli spazi, arrivando ad emanare, ad ottobre del 2022, una ordinanza congiunta con la Capitaneria di Porto con la quale è stata rivista e aggiornata la disciplina sull’utilizzo degli accosti pubblici. Che ha fotografato i nuovi assetti concessori, indicando le banchine da mettere a disposizione delle imprese non concessionarie nelle more del completamento dei processi di delocalizzazione in atto.

Nello stesso arco di tempo la Cilp ha messo mano all’ammodernamento della nuova area operativa, di cui ha preso il possesso dopo aver ottenuto dalla stessa Port Authority il rilascio di una autorizzazione all’anticipata occupazione. Tra dicembre 2023 e gennaio 2024, la società ha completato gli arredi di banchina, realizzando le nuove bitte e adeguando i varchi.

La terza e ultima fase dell’iter si formalizzerà nei mesi successivi e prevede la rinuncia da parte di Cilp dei magazzini in possesso dell’Alto Fondale. Che saranno restituiti all’AdSP una volta completato il raddoppio dei magazzini MK.

In connessione diretta con la delocalizzazione della Cilp dall’Alto Fondale, anche ai fini di una migliore gestione dei terminal sulla sponda Est della Darsena Toscana, l’AdSP ha approvato la modifica del layout del terminal Lorenzini, consistente nella retrocessione da parte del terminalista di un’area di 2500 mq retrostanti l’accosto 15 C (che rientrerà  nella concessione a Cilp) e nell’assentimento in concessione di una nuova area di banchina di 1776 mq presso l’accosto 15 C. Parte integrante dell’accordo suppletivo di concessione anche il rilascio a Lorenzini di una nuova concessione di 724 mq retrostanti la Calata Tripoli, finalizzata al miglioramento delle condizioni della viabilità di accesso al terminal nella sua nuova configurazione.

* * *

Un’altra soluzione per tamponare il momento di difficoltà che sta attraversando Livorno Terminal Marittimo (LTM), la società appartenente al gruppo Moby e deputata alla movimentazione dei traffici Ro/Ro nella Darsena n.1 del porto di Livorno.

Il Comitato di Gestione ha dato oggi il via libera al subingresso di Lorenzini in una quota parte della concessione assentita a LTM. Si tratta in sostanza di 18.000 mq da destinare allo svolgimento di operazioni portuali afferenti a merce varia, attività nella quale, secondo quanto dichiarato nella propria relazione dal dirigente responsabile del procedimento, Fabrizio Marilli, l’autorizzazione, concessa dall’AdSP in base all’art. 46 del Codice della Navigazione, “va incontro ad un  immediato recupero di operatività di alcune aree del terminal LTM, che la stessa ha di fatto dichiarato sottoutilizzate, rendendole disponibili per operare un traffico in evidente espansione”.

Quella del subingresso è un’idea nata dalla stessa LTM ed è stata ufficializzata in base ad un accordo commerciale sottoscritto proprio con Lorenzini e inviato all’AdSP per l’attivazione della procedura autorizzatoria.

L.T.M. – Livorno Terminal Marittimo – Autostrade del Mare S.r.l. è stata costituita nel 1998. Nel corso del 2017 è divenuta una società soggetta all’attività di Direzione e coordinamento di Onorato Armatori S.r.l, occupandosi sostanzialmente delle operazioni di sbarco ed imbarco di mezzi rotabili (Semirimorchi, Rimorchi, Camion, Autoarticolati, Autovetture, ecc.) su navi traghetto tipo Ro-Ro.

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Pubblicato il
10 Agosto 2024

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