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ARTE E INNOVAZIONE

Il “Bright Festival” trasforma Firenze per tre giorni nella capitale del digitale

Dal 17 al 19 aprile installazioni immersive, workshop e performance audiovisive

La locandina del Bright Festival, edizione 2026 a Firenze

FIRENZE. Dal 17 al 19 aprile torna a Firenze il “Bright Festival”: è un appuntamento internazionale che prova a far scoccare la scintilla fra arte, tecnologia e innovazione mettendoli a contatto «attraverso installazioni interattive, momenti di formazione e spettacoli audiovisivi», come spiegano gli organizzatori presentando l’evento. Stiamo parlando di tre giorni dedicati alla creatività digitale, all’arte immersiva e alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale applicata alla cultura (info e biglietti su www.brightfestival.com).

Il festival – viene sottolineato dai promotori – si svolgerà tra Stazione Leopolda, The Social Hub e Innovation Center di Fondazione CR Firenze, trasformando per tre giorni la città in uno spazio aperto alle nuove forme di espressione digitale. Da sette anni la manifestazione si è messa a esplorare il dialogo tra arte e tecnologia anche attraverso il progetto Farnesina Digital Art Experience, promosso dal ministero degli affari esteri e presentato in diverse città internazionali.

Uno degli eventi Bright Festival

Al centro dell’evento – viene fatto rilevare – saranno le installazioni immersive e l’arte digitale ospitate alla Stazione Leopolda: qui il pubblico potrà attraversare ambienti interattivi e opere audiovisive che fanno i conti con il rapporto tra luce, suono, spazio e tecnologie emergenti. Ma accanto all’esperienza espositiva, c’è anche molto altro: ad esempio, il programma prevede workshop, masterclass e talk dedicati alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, al design digitale e ai nuovi linguaggi della comunicazione visiva, senza contare performance audiovisive e musica elettronica.

Vale la pena di mettere in risalto anche il fatto che tra gli appuntamenti figura una sezione dedicata all’infanzia: è stata immaginata come uno strumento per «avvicinare i più piccoli all’uso creativo e consapevole delle tecnologie digitali attraverso esperienze interattive», com’è stato segnalato.

Queste le parole di Teresa Balestrieri e Luciano D’Agostini, co-fondatori del progetto: «”Bright” nasce per rendere accessibili le nuove forme di creatività digitale, creando spazi in cui il pubblico possa esplorare, ascoltare e immaginare senza la necessità di competenze tecniche specifiche».

Pubblicato il
13 Marzo 2026

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