Security marittima, sotto la lente il porto di Gioia Tauro
Gli ispettori di Bruxelles elogiando Authority e Guardia Costiera

La security marittima nel porto di Gioia Tauro
GIOIA TAURO. Otto ispettori inviati da Bruxelles, supportati dagli esperti degli Stati membri e dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima (Emsa) hanno passato ai raggi x la security marittima del porto di Gioia Tauro: a conclusione dell’iter non sono stati riscontrati particolari rilievi. Anzi, secondo quanto riferito dall’Authority, ha avuto un esito “eccellente” relativa alla verifica dell’attuazione della normativa europea in materia di “maritime security”.

Nicola Silvestri, comandante della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro
Secondo quanto riferito, gli ispettori europei hanno espresso un particolare apprezzamento “per la trasparenza, l’efficienza e la professionalità del personale del Comando generale impegnato quale autorità competente” così come del personale dell’Autorità di Sicurezza designata, rappresentata dal comandante della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, capitano di fregata Nicola Silvestri.
Un riconoscimento significativo – viene segnalato – è stato rivolto anche agli ispettori italiani di maritime security, “considerati dalla Commissione tra le migliori espressioni, a livello europeo, di competenza tecnica, frequentemente impiegati come “national inspectors” nelle attività di ispezione a cura della Commissione, effettuate alle amministrazioni marittime degli stati membri”.
Dal quartier generale dell’istituzione portuale calabrese si segnala che le attività sono state avviate alla presenza del contrammiraglio Francesco Cimmino, capo del VI Reparto “Sicurezza della Navigazione e Marittima” del comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera (che rappresenta il “National Focal Point” per la maritime security).
Al meeting di apertura hanno preso parte il presidente dell’Authority gioiese Paolo Piacenza, i rappresentanti della prefettura di Reggio Calabria, di Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del fuoco e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per la Guardia Costiera, il team del Reparto VI era coordinato dal capitano di fregata Caterina Piccirilli, capo ufficio “Maritime Security” e dal capitano di corvetta Valentina Esposito, capo sezione “Port Security”.

Il momento della consegna del crest
Al termine delle attività, la delegazione europea ha ringraziato il comandante Nicola Silvestri e tutto il personale coinvolto nelle attività ispettive, per la disponibilità e collaborazione e, soprattutto, per il livello di sicurezza del porto di Gioia Tauro, oltre che per il ruolo di primo piano del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera.
Queste le parole del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Paolo Piacenza: “La scelta di effettuare questa ispezione nel principale polo di transhipment d’Italia conferma il ruolo strategico che Gioia Tauro riveste nel sistema portuale nazionale e nel Mediterraneo, nonché il livello di affidabilità raggiunto in termini di sicurezza, controllo e qualità delle procedure operative”.
Dopo aver ringraziato il personale dell’Autorità di Sistema e della Capitaneria di porto così come le istituzioni, Piacenza ha messo l’accento sulla sinergia tra tutte le amministrazioni che – afferma – “rappresenta uno dei principali punti di forza dello scalo e costituisce un modello di cooperazione istituzionale indispensabile a tutela della legalità e della competitività del primo hub di transhipment d’Italia e tra i principali del Mediterraneo”.











