Le prime 40 candeline di Autamarocchi: dal Friuli il volo verso l’Europa
Ma le radici lontane sono nel bisnonno carrettiere a inizio Novecento

La cerimonia per il 40 anniversario della nascita di Autamarocchi
TRIESTE. C’era una volta un bisnonno carrettiere che all’inizio del secolo scorso trasporta merci con un barroccio a Bertiolo, 2mila anime nel Friuli grossomodo fra Udine e Codroipo. È lì che si possono scorgere le primissime radici di Autamarocchi, azienda che ora spegne le prime 40 candeline, essendo stata fondata a Trieste nel 1986. Ma se ora questa società ha un ruolo da protagonista della logistica intermodale su scala internazionale, Autamarocchi lo deve anche al carretto di quel bisnonno e, successivamente, al passaggio a qualcosa di diverso dai carri trainati da cavalli: bisogna tornare all’immediato dopoguerra (1946) per assistere all’acquisto del primo camion, cinque anni più tardi la fondazione di Auta-Udine e mezzo secolo fa la nascita di Auta Container Service spa a Trieste.
Adesso la società è uno dei principali operatori logistici e ha festeggiato l’importante anniversario con un evento organizzato nella storica Villa Russiz: qui il presidente-fondatore Oscar Zabai ha riunito accanto alla famiglia, giunta alla terza generazione, tutti i dipendenti e le istituzioni.

Autamarocchi l’interno di una parte degli uffici
Lo sviluppo dell’azienda è andato avanti a suon di fusioni e acquisizioni: compresa quella decisiva con la concorrente Marocchi spa nel 1986, dalla quale è nata la attuale azienda che in seguito, nel 2025, in virtù dell’acquisizione della veneta Fratelli Dissegna srl ha raggiunto oramai un ruolo di rango continentale.
Accanto a Oscar Zabai, sono saliti sul palco di Villa Russiz l’amministratore delegato Roberto Vidoni e Chiara Calandruccio. Quest’ultima è entrata in azienda nel 2024 dopo la scomparsa del marito, Alessandro Zabai. Hanno entrambi tracciato il presente e futuro dell’azienda, all’insegna di “Where’s Next”: è la parola d’ordine che Autamarocchi – viene rimarcato – ha scelto per «sottolineare l’apertura verso nuovi obiettivi e ulteriore crescita attesa, mantenendo il carattere di azienda familiare pronta a competere su scala europea senza perdere la propria identità, mentre la terza generazione, con il nipote Alessio, si affaccia nel board».

Autamarocchi la presentazione dei dati di bilancio alla festa per i primi 40 anni
I numeri parlano il linguaggio della crescita e della trasformazione del ruolo: non più operatore locale di trasporto container bensì punto di riferimento per il mercato a livello europeo tanto sul versante contenitori che nel campo del general cargo via strada e intermodale. Con un fatturato consolidato che, secondo le previsioni, quest’anno dovrebbe attestarsi a quota 277,6 milioni di euro, nuovo massimo storico, con un incremento del 3,7% rispetto allo scorso anno e del 56,8% rispetto al 2021 (anche per via della acquisizione di Dissegna). Viene indicata come la «testimonianza di una traiettoria di crescita che, dopo una fase di consolidamento nel 2023-2024, ha ripreso con decisione».
Bisogna aggiungere che l’83% dei ricavi è generato dalle attività in Italia, il 12% dalle società controllate estere e il 5% da altre attività di trasporto. I quattro pilastri del business contribuiscono in modo diversificato: il trasporto container rappresenta il 40% dei ricavi, il full truck load Europa il 32%, il trasporto intermodale marittimo e ferroviario il 25% e i depositi container e manutenzione il 3%.
Obiettivo chiaro: andare al fi là della soglia dei 300 milioni di euro di fatturato entro un biennio, con crescita degli investimenti in tecnologia e mezzi sempre più sostenibili ed efficienti.
Dal quartier generale di Riva Cadamosto, nella zona industriale est di Trieste, vengono gestiti e supportati gli oltre 1.070 dipendenti diretti e una flotta di 749 camion e più di 2.350 semirimorchi e casse mobili che effettuano 1.175 viaggi al giorno, consegnando merci in tutta Europa. A completare la dotazione, 253 “GenSet” per i trasporti reefer container a temperatura controllata. Un sistema digitale evoluto – viene ribadito – che gestisce in tempo reale i trasporti garantendo massima efficienza e sicurezza, mentre la rete interna collega le venti unità locali in Italia e le tredici società controllate e filiali in 9 Paesi europei e in Turchia.
Queste le parole di Oscar Zabaiagli agli oltre trecento dipendenti presenti all’evento: «Festeggiamo i 40 anni di attività guardando alla nostra storia, ma fortemente proiettati verso il futuro, consapevoli della sfide del nostro mercato, pronti ad affrontarle e a investire per continuare a crescere, come abbiamo fatto in questi quarant’anni».
Così il commento dell’amministratore delegato Roberto Vidoni: «Il nostro è un mercato in piena e continua evoluzione: un’azienda di trasporti non può fermarsi. Abbiamo programmato investimenti consistenti: l’ingresso di 100 nuovi trattori consentirà di mantenere la flotta ai più alti standard europei, mentre gli investimenti in digitalizzazione, nel procurement e nella gestione del trasporto, eleveranno lo standard del servizio mantenendo sotto controllo i costi».
«Abbiamo molte sfide da affrontare, – rincara Oscar Zabai – siamo concentrati sugli aspetti tecnici, con l’investimento in mezzi sempre più evoluti e meno inquinanti, lo sviluppo tecnologico della nostra centrale operativa, e sulla gestione delle persone, con particolare riferimento ai nostri autisti”.
A chiudere gli interventi è stata Chiara Calandruccio, con un ricordo di Alessandro e con alcuni video dedicati ai “ragazzi” dell’azienda, dando voce alle persone che con il loro lavoro e la loro competenza, hanno contribuito e continuano a contribuire alla storia e alla crescita di Autamarocchi.











