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Scienziato pisano nel team al “timone” dell’Einstein Telescope

È Giovanni Losurdo, prof ordinario di fisica sperimentale alla Normale

Il professor Giovanni Losurdo ordinario di fisica sperimentale alla Scuola Normale Superiore di Pisa

PISA. Un prof della Scuola Normale Superiore di Pisa è  stato chiamato a coordinare le attività di ricerca e sviluppo di Einstein Telescope, il progetto europeo con il quale si punta a creare un osservatorio di onde gravitazionali di terza generazione. Stiamo parlando del professor Giovanni Losurdo,  58 anni da compiere fra poche settimane, origini pugliesi e pisano d’adozione, ordinario di fisica sperimentale dell’istituzione universitaria pisana e associato dell’Istituto Nazione di Fisica Nucleare (Infn).

La Scuola Normale, dando la notizia della prestigiosa nomina, mette in risalto che nel team al timone dell’Einstein Telescope avrà il compito di «individuare le priorità e le attività ancora necessarie per portare a maturità le tecnologie dell’osservatorio». A ciò  si aggiunga che, secondo quanto reso noto, spetterà  a lui «facilitare  il raccordo tra gruppi scientifici, enti finanziatori, infrastrutture di ricerca e imprese».

Bisogna ricordare che questo progetto vede l’Italia come  candidata a ospitare la nuova grande infrastruttura scientifica in Sardegna: la localizzazione esatta è  nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos. Non senza polemiche in sede locale: dell’estate, non era stato così anche quando gli impianti di Virgo vennero previsti nelle campagne di Vicarello fra Livorno e Cascina? E non fu forse la lungimiranza di un sindaco come Carlo Cacciamano a far superare le resistenze?

Lasciamo perdere questi aspetti per dire che la nomina porta Losurdo  a far parte dell’ “executive board” della Collaborazione Einstein Telescope: mette in collegamento  2.108 scienziati appartenenti a 306 istituzioni di 35 Paesi.

Losurdo è un “cervello” di primissimo piano nella comunità degli scienziati: si tratta – viene spiegato – di una figura di riferimento nella ricerca sulle onde gravitazionali,  impegnato «fin dagli anni ’90 nello sviluppo di Virgo, l’unico interferometro europeo della rete mondiale di osservatori gravitazionali». Dal 2009 al 2017 è stato project leader di “Advanced Virgo” guidando le attività di ricerca, sviluppo e costruzione del rivelatore di seconda generazione. È da sottolineare che successivamente ha ricoperto il ruolo di portavoce della collaborazione internazionale attorno a Virgo. Senza dimenticare che il suo nome è  già  collegato da tempo all’Einstein Telescope offrendo il proprio contribuito, «fin dalle fasi iniziali», agli studi e alla progettazione.

Pubblicato il
29 Settembre 2026

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