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Le neverending story di micro-tunnel e VIA

LIVORNO – La buona notizia, nella storia ormai senza fine del micro-tunnel alla Strettoia del Marzocco – quella che condiziona ingressi e uscite di tutto il porto, dal canale industriale alla Darsena Toscana – è che l’ENI ha terminato il passaggio delle nuove tubazioni all’interno del grande tunnel, e si appresta – dopo aver completato anche i collaudi – a bloccarle con i getti di cemento e poi di sabbia che impermeabilizzeranno l’intero tracciato. I getti saranno completati entro agosto – da quello che si legge nel cronoprogramma in mano all’AdSP – e nel frattempo gli uffici tecnici della stessa AdSP, coordinati direttamente dal segretario generale Matteo Paroli – prepareranno la gara per il rifacimento e l’arretramento della banchina del canale del Marzocco.

Una volta completata anche questa operazione, il canale risulterà allargato dagli attuali 95 a 125 metri. Al momento in cui sarà possibile anche dragarlo – cioè entro l’anno prossimo quando l’ENI avrà completato allacciamenti e collaudi – il canale scenderà a una profondità operativa di 16 metri, con possibile “riserva” di scendere anche ad un altro metro, fino a 17 metri. Con questa profondità e questa nuova larghezza, non ci saranno limiti alle dimensioni delle navi in ingresso, almeno alle tipologie che riguardano Livorno.

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Rimane il tema dei tempi: che come c’insegna la fisica quantistica, sono una dimensione altrettanto importante dei parametri fisici sui quali si lavora nel concreto. Se l’ENI sarà davvero in grado di rispettare il cronoprogramma e mettere in funzione le nuove tubature l’anno prossimo, e se la gara che l’AdSP sta predisponendo per i lavori alla banchina del Marzocco non subirà ritardi,  entro la fine del 2024 o l’inizio del 2025 il canale d’accesso del Marzocco – storico “budello” che tanti problemi sta creando ormai da qualche anno – sarà finalmente “domato”. A facilitare il dragaggio, che a breve partirà comunque all’interno della Darsena Toscana e del canale (come abbiamo scritto nel numero scorso la Regione Toscana ha fatto una piena, clamorosa retromarcia contro tutti i “caveat” che hanno bloccato per dieci mesi le operazioni) c’è l’impegno che i fanghi finiranno tutti in vasca di colmata, senza problemi ambientali.

Alleluia.

(A.F.) 

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Pubblicato il
10 Maggio 2023

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