Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Volare, oh oh!

GUASTICCE – Per l’interporto/retroporto di Livorno, il “Vespucci”, si avvicina il momento delle verifiche. A primavera scade il mandato dell’attuale Consiglio Direttivo e si prospetta un cambio della guardia, se non altro parziale: perché rispetto al consiglio attuale, sono cambiati anche gli assetti societari e quindi c’è la possibilità – e probabilmente la certezza – che qualcosa cambierà. Ma la cosa più importante è che l’attuale vertice, avvicinandosi la scadenza, sta lavorando per una proposta di nuovo piano operativo che dovrà essere presentato all’assemblea. E si parla anche di una nuova filosofia di lavoro, visto che la parte immobiliare ormai è vicina alla conclusione non essendoci più grandi aree disponibili. Nuova mission: i servizi alle realtà interne, oppure accordi con grandi realtà della logistica, oppure ancora un mix da vero e proprio hub retro-portuale con maggiore attenzione alle catene logistiche internazionali?

[hidepost]

Allo stato attuale, il Vespucci si è dedicato anche e in particolare alla formazione professionale, mentre alcuni dei grandi progetti del passato, a cominciare dal Truck Village, sono rimasti in stand-by per carenze di fondi e per i vertiginosi aumenti dei costi. Nell’area del Truck Village ci si è accontentato di stivare auto, mentre il tante volte auspicato collegamento con le grandi reti ferroviarie ancora non c’è. Lo sviluppo di un importante centro di produzione di energia “pulita” – se n’è parlato anche di recente all’inaugurazione della nuova sala degli incontri – è in corso, ma affidato, secondo quanto ci dicono, più che altro alle imprese “clienti”. Dei collegamenti ultraveloci con le banchine del porto si parla, mentre procedono – con lentezza – i lavori dello scavalco. In sostanza, il momento è di transizione, ma il nuovo piano operativo è atteso da tutti con speranza e anche impazienza. Perché il retroporto diventi davvero un hub a livello internazionale e non più la semplice gestione di una realtà nata – molti lo ricordano – come premio di consolazione per il fallimento dell’impresa statale sulle vicine colline. 

[/hidepost]

Pubblicato il
17 Gennaio 2024

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio