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Trenitalia il cargo molla Livorno

LIVORNO – Sembra proprio che Trenitalia agisca in maniera schizofrenica. Da una parte risulta ci siano trattative – anche serrate e concrete – con imprenditori locali per sviluppare i servizi cargo in funzione di auspicati “Distriparks”; dall’altra si annuncia la chiusura di importanti settori di manutenzione dei mezzi di trazione, che per decenni hanno costituito importante fonte di lavoro in zona.

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Adesso la questione del ridimensionamento  del ruolo della Divisione Cargo di Livorno nel servizio merci ferroviario in Toscana, è stata al centro di un incontro tra l’assessore provinciale ai Trasporti, Piero Nocchi e sindacati confederali, territoriali e regionali, della categoria dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil.

Il confronto si è soffermato, in particolare, sulla volontà comunicata dalla società Trenitalia-Cargo FS di trasferire a Verona le attività manutentive svolte nell’officina Livornese relative ai carri e ai locomotori. Una decisione che provocherebbe un esubero di circa 100 lavoratori. Desta forte preoccupazione – dicono i sindacati – anche il futuro di altri 100 lavoratori che sarebbero coinvolti nella ulteriore ristrutturazione del servizio, prospettata da Ferrovie Spa  con la chiusura del  Centro Operativo del  traffico merci presente sempre all’interno della sede labronica.

“Stiamo assistendo ad un progressivo e rapido arretramento produttivo della Divisione cargo in Toscana – hanno sottolineato i sindacati –  con un decremento occupazionale che ha superato la soglia del 30% negli ultimi mesi”. La situazione potrebbe avere ripercussioni negative anche sul comparto della logistica e sui traffici dei porti di Livorno e di Piombino. “Per questo – ha detto l’assessore Nocchi – ho chiesto che sia aperto un confronto con Ferrovie in sede regionale, per un approfondimento su tutta la questione del trasporto merci su rotaia  e per chiedere all’azienda la conferma degli impegni sottoscritti nel gennaio scorso”.

Le organizzazioni sindacali, dal canto loro, hanno posto in evidenza la necessità di una discussione anche sul problema dell’utilizzo delle aree dismesse “perché costituiscano occasione di nuovo lavoro – hanno affermato – e non di speculazione immobiliare”.

L’assessore Nocchi ha quindi aggiunto che la Provincia si muoverà subito per promuovere una serie di incontri su questi temi, con le istituzioni locali, l’Autorità Portuale e i soggetti economici del territorio, al fine di rafforzare il confronto con le ferrovie a livello regionale.

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Pubblicato il
4 Agosto 2010
Ultima modifica
24 Settembre 2010 - ora: 09:35

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