Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Da Marevivo centomila portacicche

ROMA – Su numerose spiagge delle coste italiane l’associazione ambientalista Marevivo ha distribuito sabato e domenica scorsi migliaia di portacicche tascabili nel quadro della campagna “Il mare non vale una cicca?”.

L’iniziativa, sponsorizzata dal colosso giapponese del tabacco JTI e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e delle Capitanerie di porto, ha voluto sensibilizzare bagnanti e diportisti nautici perchè le cicche di sigarette non vengano gettate in mare, dove costituiscono un pericolo per la fauna ittica e un pesante danno ambientale. “Un filtro di sigaretta – spiega Rosalba Giugni presidente di Marevivo – impiega fino a 5 anni per disfarsi in mare. In compenso, basta l’attenzione di pochi secondi per riporre la cicca nei nostri contenitori tascabili e gettarla poi tra i rifiuti”.

I comodi portacicche tascabili con il simbolo dei due delfini blu di Marevivo, ignifughi e lavabili, sono stati distribuiti in centomila pezzi.

[hidepost]

Alla campagna ha aderito anche la società dei traghetti Toremar (nella foto il comandante Rum del “Liburna” all’approdo di Capraia con la bandiera di Marevivo che è stata inalberata sulla sua nave) che ha distribuito a bordo i portacicche.

In Versilia, all’Elba e alla Capraia i simpatici cadeaux di Marevivo sono stati distribuiti attraverso le Proloco e i volontari sulle spiagge libere, alle società di noleggio e nei porti turistici. La campagna è al terzo anno ed ha confermato il grande interesse degli utenti del mare.

[/hidepost]

Pubblicato il
10 Agosto 2011

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio