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Toscana di Navigazione un arresto

SASSARI – L’armatore Franco Del Giudice, titolare della Delcomar che opera con sei traghetti nell’arcipelago de La Maddalena, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza sotto l’accusa di fatture false per 3 milioni di euro. Con lui sono finiti sotto inchiesta una ventina di soggetti economici, in particolare società sportive con le quali sarebbero avvenuti – secondo le accuse – disinvolti giri di fatture.

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Del Giudice è stato importante punto di riferimento nella gara per la Toremar – vinta poi dal gruppo Moby di Vincenzo Onorato – come amministratore delegato della “Toscana di Navigazione”, a sua volta facente capo all’armatore Salvatore Lauro. Dopo la sconfitta su Toremar, “Toscana di Navigazione” – che nel frattempo aveva perduto i due più importanti soci livornesi, facenti capo alle famiglie Ciano e Fanfani, usciti anche per contrasti sulle strategie della gara mettendo in vendita le proprie quote – stava rilanciando sull’Elba, forte della conquista da parte di Lauro della siciliana di navigazione Siremar. Secondo svariate dichiarazioni apparse sulla stampa siciliana Lauro sperava di poter istituire importanti sinergie tra Siremar e “Toscana di Navigazione” riversando su entrambe alcuni dei suoi più moderni e veloci traghetti che operano attualmente in Campania.

Uno dei protagonisti della vicenda “Toscana di Navigazione”, l’avvocato livornese d’affari Andrea Morini, ricorda che i problemi fiscali dell’armatore Del Giudice erano stati a suo tempo discussi nel consiglio d’amministrazione, ricevendo però ampie assicurazioni sulla correttezza dell’operato dell’amministratore delegato. “Al di la della solidarietà umana, che sempre considero importante e che vale in particolare nella presunzione di innocenza doverosa prima di ogni eventuale condanna – ci ha dichiarato Morini – voglio ricordare che già a suo tempo avevo espresso perplessità in assemblea sui problemi oggi emersi”. Morini conferma che “Toscana di Navigazione “ – dalla quale è uscito da tempo dal consiglio di amministrazione – ha recentemente chiesto slots sulla Piombino-Portoferraio, nella speranza di poter operare come compagnia privata indipendente in sinergia con Siremar. Rimane da capire come si evolverà la situazione dopo l’arresto del suo amministratore delegato.

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Pubblicato il
19 Novembre 2011

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