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Fiumicino “polveriera sociale”

MILANO – “Fiumicino sta rischiando grosso”, così il neo presidente di Assologistica Carlo Mearelli ha lanciato l’allarme sul grave stato di abbandono di uno dei principali aeroporti italiani, quello di Fiumicino, che va aggravandosi di giorno in giorno.


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“In una situazione già difficile determinatasi con il default della vecchia Alitalia, in molti fingono di non vedere che le modalità di supporto e le facilitazioni concessorie alla CAI di fatto le hanno dato un vantaggio competitivo nel settore dell’handling ed una sovranità assoluta sullo scalo romano. Questo sta generando un caos che si riverserà duramente sulle aziende presenti in aeroporto con ripercussioni su tutta la filiera nazionale; l’abbandono poi del settore cargo verso Air France KLM è un vero e proprio attacco al sistema logistico nazionale” sottolinea il presidente di Assologistica.

“Si aggiungano poi le modalità irrituali e penalizzanti di Alitalia CAI per i rinnovi contrattuali dei servizi alle imprese, con ricadute pericolose sui costi minimi del lavoro; mentre sul fronte della Società di gestione ADR pesa come un macigno la mancanza di investimenti, nonostante risultati di esercizio con EBIT a doppia cifra.

“Il silenzio di ENAC in questa situazione è assordante” ha sottolineato il presidente Mearelli. Assologistica chiede agli organi di controllo competenti, alla Regione Lazio ed al Governo di intervenire tempestivamente per ristabilire rapidamente le normali condizioni di mercato della libera concorrenza, evitando l’ulteriore emigrazione dal nostro territorio nazionale verso altri hub europei del settore cargo, che muove merci ad alto ed altissimo valore aggiunto.

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Pubblicato il
28 Gennaio 2012

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