Sul piano regolatore del porto di Livorno le procedure, le certezze e i vari dubbi

I lunghi tempi della burocrazia fanno temere nuovi ritardi – Per i dragaggi l’ipotesi di aumentare la capienza dell’attuale vasca di colmata – Il banchinamento della sponda est e i tempi per delocalizzare il TCO

LIVORNO – Ieri c’è stato, secondo programma, il comitato portuale dell’Authority labronica che ha deliberato tra l’altro anche l’atteso scambio di aree ai fini del miglioramento dei traffici tra il terminalista Lorenzini e il terminalista Livorno Terminal Mediterraneo, entrambi sul porto dei ro/ro intorno alla darsena 1. Mentre andiamo in macchina non ci sono ancora i risultati e ne riparleremo. Ma val la pena prendere l’occasione come spunto per alcune riflessioni sul porto livornese che dovrebbero essere oggetto di esame sia da parte dell’Authority che della città.
Piano regolatore – Come riferiamo a fianco, la giunta comunale ha approvato la “variante anticipatrice al piano strutturale e al regolamentico urbanistico” per l’approvazione del nuovo e atteso piano regolatore del porto.
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