Costa Concordia, un rebus a giorni la decisione sul sito

La Compagnia ha promesso di sciogliere le riserve entro marzo – Slittano i tempi del rigalleggiamento? – La soluzione turca

Luciano Guerrieri

PIOMBINO – Ci sono molti dubbi che la promessa sarà davvero mantenuta: ma se così fosse, Costa Crociere dovrebbe annunciare entro pochi giorni, comunque alla fine del mese, la sua scelta sul sito di demolizione del relitto della “Concordia”. E il lavorìo alle costole del governo nazionale, oltre al silenzio assoluto nei confronti del governo regionale toscano – entrambi fortemente schierati per Piombino – suonano come un ripetuto campanello d’allarme sulle intenzioni della compagnia. Della serie: fin dall’inizio della sciagurata vicenda, la Costa non ha mai fatto mistero che avrebbe preferito portare il relitto ben lontano dal “teatro” italiano, fino a quel sito in Turchia, Aliaga, dove da anni fa demolire in silenzio (e non si sa con quante garanzie di rispetto delle più stringenti normative ambientali) le sue vecchie navi.
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