Da Lerici anche i timori di Simonetti

Lorenzo Forcieri

LERICI – Un’assise importante, quella di villa Marigola di Lerici voluta dall’Autorità portuale spezzina: ma dalla quale non poteva che uscire la riprova di un mondo, quello della portualità italiana, ancora frammentato e con le idee poco chiare sul suo presente e specialmente sul suo futuro.
Intanto non s’è visto il ministro Maurizio Lupi, che avrebbe dovuto concludere i lavori. Per il governo è intervenuto il sottosegretario all’economia Giovanni Legnini, che non ha potuto dire molto di più di una generica “assicurazione sull’importanza strategica della logistica e della portualità italiana”. Di contro, alcuni interventi di operatori che fanno poche chiacchiere e molti fatti, come Marco Simonetti, vicepresidente del network terminalistico Contship Italia: che ha detto con molta durezza di temere che così come se n’è parlato, la riforma della 84/94 rischia d’essere peggiorativa della già obsoleta legge tuttora in servizio.
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