Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

I porti turistici ricorrono alla consulta

Chiedono che il governo nazionale rispetti i patti sulle concessioni – Gli orientamenti a difesa degli investitori

CECINA – Il nuovissimo porto turistico di Cecina (850 posti barca) e il Palazzo dei Congressi, hanno ospitato giovedì scorso l’ Assemblea di Assomarinas, in occasione della quale è stato ufficializzato il ricorso dell’Associazione in Corte Costituzionale per la tutela dei patti che il Governo italiano vorrebbe violare. La maggior parte dei porti turistici italiani non si sarebbe costruita – è stato detto – se lo Stato non avesse sottoscritto delle concessioni contratto con gli investitori nelle quali il piano economico finanziario dello sviluppo dell’impresa portuale turistica era chiaramente predefinito. 

[hidepost]Secondo Assomarinas gli operatori quindi, forti delle numerose sentenze sinora favorevoli agli investitori, non intendono soggiacere a nuove richieste di oneri economici che non sono accettabili sia in linea di principio, che a causa della lunghissima crisi del settore, ma anche per evitare che i reiterati tentativi di violazione degli accordi da parte dello Stato possano in futuro allontanare nuovi potenziali investitori, specialmente stranieri. 

Il Professor Stefano Zunarelli dell’Università di Bologna ha illustrato i motivi del ricorso, che mira a rafforzare gli elementi di incostituzionalità della legge 296 del 2006, già riscontrati dal Consiglio di Stato che ha segnalato nel corso di uno dei procedimenti la possibile violazione degli articoli 3 e 41 della Costituzione. “La legge 296 – ha dichiarato il professor Zunarelli – ignora che l’ordinamento dell’Unione Europea ammette solo eccezionalmente e in presenza di circostanze imprevedibili la modifica dei termini delle concessioni. Anche la giurisprudenza più avveduta ha da tempo riconosciuto, che le concessioni-contratto, come quelle relative alla costruzione-gestione di porti turistici, sono disciplinate dal codice civile, per cui lo stato-contraente non può modificare unilateralmente un elemento essenziale del contratto. In caso contrario andrebbe irrimediabilmente perduta la fiducia di qualsiasi investitore anche futuro”.

All’ assemblea sono intervenuti l’avvocato Rodolfo Barsi, che ha assistito numerosi porti turistici nei contenziosi amministrativi ed il professor Franco Vernassa, consulente tributario di Federturismo Confindustria, in merito alle nuove tendenze fiscali per il settore. 

E’ stata anche l’occasione per ufficializzare  i risultati dell’indagine congiunturale condotta da Assomarinas sull’andamento del mercato dei porti turistici nel corso della stagione nautica 2015 e sulle  aspettative degli operatori per il 2016; nonché per illustrare i dati aggiornati sui posti barca in costruzione ed in progettazione e per discutere le modalità di partecipazione dell’Associazione alla prossima conferenza mondiale dei porti turistici, programmata  da Icomia, l’organizzazione mondiale delle imprese nautiche, per il 17 novembre 2016 ad Amsterdam.[/hidepost]

Pubblicato il
19 Settembre 2015

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio