Intermodalità, interconnettività, integrazione le “3 i” del Master Plan sulla logistica dei porti

Le progettualità del sistema con i finanziamenti europei e l’imperativo della fattibilità tecnico-economica anche in relazione al nuovo codice degli appalti – A breve un workshop organizzato da RAM con la Commissione Europea per un vademecum sugli sviluppi delle proposte

Antonio Cancian

MILANO – Una progettualità integrata per il sistema portuale e logistico promossa da enti pubblici, soggetti privati anche tramite forme di partnership finanziarie miste, per connettere efficientemente il sistema portuale italiano alle grandi reti e corridoi transanazionali, trasformando gli hub portuali in Smart Cities efficienti dal punto di vista operativo e sostenibili dal punto di vista ambientale. Questa la traiettoria di sviluppo delineata da Antonio Cancian, presidente e amministratore delegato di Rete Autostrade Mediterranee, nell’intervento a “Shaping the future of the Core Network Corridors”, organizzato dal Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) insieme a Regione Lombardia e a enti e imprese italiane, in collaborazione con la DG Move della Commissione Europea. Come abbiamo già scritto di recente, l’evento ha richiamato a Milano il 24 e il 25 ottobre istituzioni e stakeholder nazionali e internazionali di shipping e trasporti, per discutere delle prospettive di sviluppo dei corridoi europei.
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