Presidenti AdsP solo nove su quindici?

LIVORNO – La tempestività, parafrasando una vecchia battuta di Andreotti, logora chi non ce l’ha. Noi che usciamo due volte alla settimana, spesso siamo vittime della tempestività mancata. Ma ci rifacciamo, quando si può, con le piccole cattiverie dei commenti.
[hidepost]E’ il caso della “governance” per le Autorità di Sistema, che sta arrivando, come avevamo indovinato, a pezzi & bocconi. Dopo quasi tre mesi dalla legge che istituisce le 15 AdsP, abbiamo 9 presidenti “concordati”, e forse entro oggi, mercoledì, potrebbero arrivarne altri 2. Non pochi, ma nemmeno tutti: e finché non ci saranno tutti, il “sistema” dei sistemi portuali ovviamente sarà claudicante. In tempi dove l’economia ha bisogno del “real time” non è molto, bisogna ammetterlo. Ma la politica non cambia: comandano i compromessi.
Chi abbiamo, ad oggi? Abbiamo Genova (Paolo Emilio Signorini), La Spezia (Carla Roncallo), Ravenna (Daniele Rossi), Taranto (Sergio Prete), Trieste (Zeno D’Agostino), Ancona (Rodolfo Giampieri), Napoli (Pietro Spirito), Bari (Ugo Patroni Griffi) e ultimo ad arrivare, Civitavecchia (Francesco De Majo). Sia chiaro: questi nomi escono tutti da dichiarazioni più o meno ufficiose secondo le quali sarebbero stati concordati tra il ministro Delrio e i presidenti delle Regioni di competenza. Per quello che ci risulta, le commissioni parlamentari che devono dare il loro parere (obbligatorio ma non determinante) stanno ricevendo la comunicazione ufficiale dal ministero “a spiccioli” e hanno dato ad oggi sempre pareri favorevoli. Il loro ok ha già completato l’iter solo per Prete e D’Agostino, ma probabilmente entro oggi, mercoledì, ci sarà anche il si sull’avvocato De Majo per Civitavecchia. Piccola chiosa: gli avvocati sembrano essere in “pole polition” per le nuove presidenze. Vorrà dire qualcosa? Altra chiosa: solo l’Adriatico/Ionico considerandolo come estensione anche a Taranto ha visto tre conferme dei vecchi (D’Agostino, Giampieri, Prete). Sul Tirreno, tutti i vecchi a casa anche se sono giovani. Repulisti totale.
Mancano – al momento in cui scriviamo – almeno due porti fondamentali nell’economia della logistica nazionale: Venezia (dove le pressioni per il rinnovo di Costa non sembrano però smuovere il ministro) e Livorno, dove la rissa all’interno della sinistra ha a lungo alimentato un toto-presidente che è quasi sfociato nel ridicolo. Per Livorno ricordiamo che venerdì prossimo il ministro Delrio e il presidente della Regione Rossi ci verranno ad inaugurare la sede della Confcommercio: per cui difficilmente verrebbero se prima non avessero concordato a chi dare il tanto atteso bastone di comando. Aspettiamo tutti con crescente (e non troppo fiduciosa) curiosità…
Antonio Fulvi

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