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Italia leader per l’efficienza energetica

ROMA – Il «Ranking dell’Efficienza Energetica Mondiale» elaborato da Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e dell’efficienza energetica, che quest’anno è giunto alla sua seconda edizione, vede nuovamente l’Italia posizionarsi al primo posto.

Per il 2017 Avvenia vede ancora migliorare le performance globali nell’ambito dell’efficientamento energetico in quasi tutte le maggiori economie del mondo. Dal Vecchio al Nuovo Continente, passando per la Cina, ciascun Paese gioca una partita a colpi di rilanci sulle politiche energetiche orientate al calo delle emissioni di C02.

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E secondo gli analisti di Avvenia in questo nuovo scacchiere geopolitico l’Europa gioca a capotavola, con l’Italia che conquista il primo posto.

Utilizzando una metodologia che consente di valutare i risultati quantificabili nei 3 settori chiave di ogni Paese (industria, trasporti ed edilizia), gli analisti di Avvenia hanno operato una combinazione delle migliori stime disponibili per rappresentare una vasta gamma di fattori che misurano l’efficienza energetica di ciascun Paese, integrando tali dati con proiezioni realizzate ad hoc per questa graduatoria.

La valutazione di Avvenia per l’efficienza energetica globale del 2017 ha così permesso di ottenere una classifica che vede l’Italia al primo posto con 92 punti su 100, seguita da Francia al secondo posto con 89 punti, Germania al terzo posto con 86 punti, Regno Unito al quarto posto 83 punti e Giappone al quinto posto con 78 punti.

Seguono poi il Canada (71 punti), l’Australia (65 punti), gli Stati Uniti (54 punti), la Russia (48 punti), la Cina (33 punti), l’India (30 punti) ed il Brasile (28 punti).

Per l’Italia, le proiezioni per il 2017 di Avvenia mettono inoltre in evidenza una riduzione delle emissioni del 24% rispetto a 7 anni fa. Secondo Avvenia, nel Belpaese sono state implementate misure tra le più efficaci al mondo per il miglioramento dell’efficienza energetica.

Nel nostro Paese, inoltre, anche il consumo finale di energia si conferma tra i più bassi in Europa e nel mondo, con un valore pro-capite pari a 2,2 tonnellate equivalenti di petrolio (Tep), mentre nel Regno Unito questo valore sale a 3,2 Tep, in Francia a 3,6 Tep e in Germania a 3,7 Tep.

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Pubblicato il
3 Maggio 2017

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