Le imprese del Magra scommettono di fare rete (insieme a Navigo)
Ecco chi c’è in questo pool di alleati, Matteo Magni nominato presidente

il territorio attorno al fiume Magra fino alla foce (sulla destra)
SARZANA (La Spezia). Dal punto di vista geografico il polo esiste già da un pezzo: basta Google Maps a certificarlo guardando le aziende della nautica, servizi e operatori economici presenti nel territorio del fiume Magra. Il punto decisivo è fare il salto: uscire dalla logica individualistica, che è stato spesso fin qui fattore di successo e competitività, per provare a declinare il futuro in chiave collaborativa. Nasce così Magra Net, la nuova rete di imprese “powered by Navigo” che ha l’ambizione – come viene sottolineato presentando l’iniziativa – di «creare un modello innovativo di sviluppo sostenibile, collaborazione territoriale e valorizzazione della filiera nautica».
Al tempo stesso, insieme alla costituzione della rete, è stato nominato presidente Matteo Magni, presentato come «figura di riferimento del territorio e del comparto nautico»: sarà lui a «guidare il percorso di crescita e consolidamento della nuova aggregazione imprenditoriale». Da aggiungere che il comitato di gestione di Magra Net è composto, oltre che dal presidente Matteo Magni, anche da Manolo Cacciatori, Angelo Cosini, Giovanni Lorenzo Forceri, Errico Riggio.
Secondo quanto viene reso noto, il progetto coinvolgerà «inizialmente i territori di Ameglia, Sarzana, Arcola, Vezzano Ligure, Santo Stefano di Magra e Luni». Con una possibile estensione già messa in preventivo: quella di varcare il confine e allargarsi «anche al versante toscano».
Magra Net conta di «mettere in rete competenze, esperienze e visioni strategiche per rafforzare il ruolo del fiume Magra come risorsa economica, ambientale e culturale». Lo dicono i promotori di questa svolta: «La forza di questo progetto sta proprio nella capacità delle imprese di stare insieme, collaborare e costruire una visione comune per il futuro del territorio».
Questi gli ambiti sui quali le imprese aderenti lavoreranno in sinergia:
- sostenibilità ambientale e la gestione del fiume;
- interventi coordinati di escavo e manutenzione;
- innovazione tecnologica nella nautica;
- turismo esperienziale legato al fiume e ai borghi;
- formazione e l’occupazione giovanile.
Vale la pena di aggiungere che Magra Net colloca fra i propri obiettivi «anche la realizzazione di approdi e pontili sostenibili, lo sviluppo di sistemi digitali per la gestione del traffico fluviale e la creazione di eventi di valorizzazione culturale e turistica del territorio».

Pietro Angelini, direttore di Navigo
Le imprese aderenti alla rete Magra Net sono le seguenti:
- E Service srl
- AR-NAV srl
- Bibi-Marina
- Azzurra srl
- Camping River srl
- DN di Nesci Davide
- Eurocolor 2000 srl
- Garbini Paolo (Darsena Garbini)
- Marina del Ponte di Grandi Stefania, Dario, Armando & C. sas
- Metalcost srl
- Pagliarini Group srl
- Sanlorenzo spa S.I.TI. srl (Marina 3B)
- Società di Servizi Levante Coop
Cosa ci fa Navigo in tutto questo? Il suo ruolo è quello di accompagnare Magra Net come «partner strategico, mettendo a disposizione competenze, relazioni internazionali e know-how nello sviluppo della filiera nautica e dei processi di innovazione territoriale». Lo spiega Pietro Angelini, direttore di Navigo: «Questa rete rappresenta un passaggio importante perché dimostra come le imprese del territorio abbiano scelto di unirsi, condividere obiettivi e costruire insieme una strategia comune di sviluppo sostenibile. Magra Net può diventare un modello innovativo di collaborazione tra nautica, ambiente, turismo e comunità locali».











