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Livorno, rientra il “niet” al sindaco?

LIVORNO – Poteva diventare un caso nazionale, ma sembra – almeno al momento – che la mina sia stata disinnescata. Il contendere riguarda il problema che non è certo solo per Livorno, delle designazioni nei comitati di gestione delle Autorità portuali di sistema. Ovvero: il Comune di Livorno, come già avvenuto a Genova, a Trieste, a Civitavecchia – e forse avverrà anche altrove – ha designato nel comitato di gestione il sindaco Filippo Nogarin, ingegnere aerospaziale e a suo dire esperto anche su temi di logistica e portualità. A differenza di quanto avvenuto nelle altre AdsP citate, il presidente dell’Autorità livornese Stefano Corsini ha respinto la designazione con una lettera ufficiale in cui si considera non opportuna la partecipazione al comitato del sindaco in quanto esponente politico in un consesso eminentemente tecnico-amministrativo.

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Ce n’era abbastanza per scatenare un assalto alla diligenza nazionale da parte dei 5 Stelle – Nogarin è sindaco “pentastellato” – che avevano già preparato un fuoco di fila di interrogazioni parlamentari mentre dal Comune stava per partire un ricorso al Tar della Toscana. Le cronache livornesi ovviamente ci sono andate a nozze, fino alla mossa a sorpresa – indubbiamente intelligente e diplomatica – con la richiesta di Corsini di incontrare il sindaco. Incontro avvenuto in Municipio, molto cordiale e con il reciproco impegno a smussare la polemica, trovare punti di collaborazione e avviare “un percorso” – come si dice oggi – perchè porto e città operino di comune concerto. Cosa che non era avvenuta con la passata gestione dell’Authority di Gallanti-Provinciali, e gli scontri frontali – a volte al calor bianco – specie tra Nogarin e Provinciali.

La soluzione elegante per giustificare una (probabile) revisione del “niet” a Nogarin è stata l’accordo in base al quale il sindaco manderà a Corsini una contro-lettera con ulteriori motivazioni sulla scelta del Comune, compresa la considerazione ovvia che in altri porti sindaci anche meno professionalmente qualificati sono stati accolti nei comitati di gestione (compresa la presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia a Trieste) e che la collaborazione tra Authorities e città è elemento fondamentale per il territorio.

Il post del sindaco Nogarin dopo l’incontro in Comune – su Facebook, dove Nogarin da buon 5 Stelle esterna quotidianamente il suo pensiero – sostiene che con il dialogo sarà trovata l’intesa. “E’ attraverso il dialogo costante e la chiarezza che – ne sono certo, scrive Nogarin – arriveremo a un’intesa perfetta nell’interesse esclusivo di Livorno, della sua economia e dello sviluppo futuro del nostro porto”. Una intesa che ovviamente dovrà essere allargata non solo alla presenza del sindaco nel comitato di gestione, ma anche ai temi più delicati ancora del waterfront, della gara per la piattaforma Europa e alle cariche da definire per i posti di comando del “sistema” portuale Livorno-Piombino. Tanta carne al fuoco, con Livorno che si pone come faro-guida delle scelte portuali nazionali per conto dei 5 Stelle. Da ricordarselo, per i prossimi sviluppi della attuazione della riforma Delrio.

A.F.

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Pubblicato il
10 Maggio 2017
Ultima modifica
18 Maggio 2017 - ora: 16:56

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