Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Gran festa per Grendi Group

Costanza Musso

MARINA DI CARRARA – Il Gruppo Grendi ha quasi due secoli di vita e non li dimostra; anzi, si conferma capace di rispondere alle sfide del XXI secolo. Un principio ribadito lunedì scorso a Marina con i festeggiamenti per i suoi 190 anni, presentando nell’occasione la nuova nave “Rosa dei Venti” entrata da poche settimane a far parte della flotta aziendale sulla rotta Marina di Carrara – Cagliari. La grande festa, con il lancio di una mongolfiera e centinaia di ospiti, ha caratterizzato la giornata nel porto.

A far da padrone di casa Costanza Musso, AD M.A. Grendi dal 1828 e la presidente dell’Autorità di sistema Carla Roncallo: anche l’assessore del mare del Comune di Carrara Andrea Ragg ha presenziato alle cerimonie.

[hidepost]

“Siamo orgogliosi di questo traguardo che premia” ha commentato Costanza Musso “la capacità dell’impresa di famiglia di far fronte alle sfide grazie all’innovazione, alla capacità di raccogliere le opportunità di nuovi mercati e le potenzialità della logistica integrata. Con in più un tocco verde: l’impegno a coniugare impresa e sostenibilità. Testimoniato sia dalla scelta di “ più mare e meno KM” per risparmiare le emissioni di C02 che dal sostegno a progetti rivolti ai giovani quali l’Alternanza scuola lavoro con il Nautico Fiorillo e il progetto PORTOLAB dedicato agli alunni della scuola primaria.”

L’azienda, tra le più significative del panorama mediterraneo, è stata fondata nel 1828 a Genova da Marco Antonio Grendi e ha conservato questo nome anche quando è passata nelle mani dei Musso, eredi dei fondatori, proprio per sottolineare, nella migliore tradizione delle imprese famigliari italiane, il punto di forza della continuità. Una continuità che si è svolta in quasi due secoli attraverso una serie di costanti trasformazioni, da spedizionieri ad armatori, sempre all’insegna dell’innovazione. Sino a giungere oggi alla sesta generazione.  Nell’ultimo mezzo secolo, da quando Bruno Musso e il fratello Giorgio hanno iniziato l’attività di armatori, è tutto un susseguirsi di iniziative improntate a una logica di cambiamento sul piano tecnologico, imprenditoriale, organizzativo: nel 1967 Grendi mette in linea le prime navi portacontainers italiane; nel 1980-1990 progetta e costruisce 5 navi portacontainer chiamate Tarros-class che, grazie alla presenza del carroponte a bordo, permettono di sbarcare anche in porti non attrezzati dell’Africa e del Mediterraneo; nel 1992 è tra i primi terminalisti privati del Porto di Genova nel 1994 realizza un containers pallets compatibile il 24,5’ può trasportare 18 bancali o 44 mc di merce . Queste misure verranno mutuate dal UECI (Unità  Europea di Carico Intermodale) nel 2003; nel 1997 entra la sesta generazione con Eugenio, Costanza e Antonio che riorganizzano il Gruppo e lavorano rispettivamente a Genova, a Milano e  a Cagliari; nel 1998 Grendi è il primo terminalista a lavorare nel porto Canale di Cagliari e da allora consolida la sua posizione di logistico specializzato sulla Sardegna dove cura i trasporti, la distribuzione e gestisce una linea marittima solo merci per Cagliari dove nel 2013 inaugura il nuovo magazzino; nel 2016 Grendi si insedia a Marina di Carrara dove ottiene una concessione ventennale: sempre nel 2016 introduce nel ciclo logistico la tecnologia delle cassette, rivoluzionario sistema di carico e scarico delle navi porta containers che permette di ottimizzare le operazioni portuali. Passiamo da usare una nave ad usarne due per fare la stessa linea con le stesse partenze – è stato sottolineato – potenziando il business trasporti e terminalistico.

Nel 2017/18 infine è partito il progetto PORTOLAB a Marina di Carrara che ha coinvolto 400 alunni della scuola primaria e che è già in programma per il prossimo anno scolastico.

Per concludere, nel maggio 2018 apre, in società con ProCargo Line, la nuova linea con la Tunisia che scala i porti di  Sousse, Sfax e Zarzis.

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Giugno 2018
Ultima modifica
22 Giugno 2018 - ora: 15:40

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio