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Porto 2000 finalmente habemus Papam

LIVORNO – Porto 2000, ci siamo quasi. E il “quasi” rimane d’obbligo, visto che la vicenda è andata avanti oltre i più ragionevoli tempi previsti all’inizio. Due le notizie: sono scaduti i tempi per eventuali ricorsi, per cui l’aggiudicazione è definitiva all’ATI costituita dalle società dei gruppi Onorato e MSC; l’Autorità di sistema ha chiesto all’ATI stessa la documentazione necessaria al passaggio delle quote, da farsi in tempi stretti. C’è anche una terza notizia, altrettanto interessante per l’area logistica livornese: il MIT avrebbe dato il nullaosta, finalmente, per l’operazione di acquisizione delle quote dell’interporto Vespucci da parte dell’AdSP. Habemus papam? Speriamo.

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Alla luce di questi fatti il consiglio d’amministrazione della Porto 2000, retto dal presidente Luciano Guerrieri e composto da Gloria Giani (AdSP) e Pierpaolo Giuntoli (CdC) entra in amministrazione per la sola ordinaria amministrazione, in attesa che – a quote passate – venga integrato dai soci privati. Probabilmente ci saranno 3 membri per i privati – presidente compreso – e due per i due enti con residui azionari. Nel frattempo Guerrieri e i suoi stanno lavorando con i sindacati agli assetti interni, con alcune modifiche di incarichi e specialmente sul delicato versante della “stabilizzazione” dei circa venti precari in organico. La Porto 2000 ha un centinaio di dipendenti, compresi i precari (alcuni da dieci anni) articolati in una vasta gamma di servizi: 18 amministrativi e poi hostess, operai, vigilanti, sicurezza, addetti alle crociere etc. La stabilizzazione dei precari è una fase molto delicata e pare che possa avvenire, nei tempi da qui alla fine dell’anno, proprio nella quota relativa alla sicurezza, con eventuali ulteriori interventi di formazione. Ora si aspetta il passaggio delle quote e il versamento dei 10 milioni della gara, che consentiranno all’AdSP di riversarli rapidamente sull’interporto Vespucci. Sempre che non intervengano altri fattori. In ambito di MIT sta circolando l’inquietante voce di possibili commissariamenti di porti con problemi. Nel mirino ci sarebbero Civitavecchia e Gioia Tauro ma su qualche organo di stampa, più o meno malignamente, si è parlato anche di ulteriori interventi, compresa l’area Alto Tirreno…

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
13 Ottobre 2018

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