Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Plastica in mare, il più viene da terra

SAN FRANCISCO – C’è stato un grande fallimento, con relativa delusione, per il mega-progetto di una diga galleggiante (“Ocean Clear-up”) che avrebbe dovuto imprigionare e quindi concentrare con la sua rimozione le centinaia di metri quadri di rifiuti di plastica che ormai costituiscono vere e proprie isole inquinate, sia negli oceani che nel Mediterraneo. La grande catena di “panne” galleggianti sulla quale erano riposte tante speranze – e concentrati tanti finanziamenti – si è rotta durante l’operazione e non c’è stato modo di ripararle. Ci riproveranno. Ma il problema permane.

[hidepost]

L’obiettivo di “Ocean Clear-Up” era di imprigionare e poi raccogliere almeno 5 tonnellate alla volta di quelle isole di plastica galleggiante che costituiscono veri e propri agglomerati dove le correnti le concentrano. Si parla di chilometri quadrati dove un tempo le navi a vela temevano il mare dei Sargassi, ma anche nel Pacifico e nello stesso Mediterraneo. Il progetto di raccogliere questa spazzatura marina, micidiale per tante forme di vita, andrà avanti: ma sono necessarie anche normative più attente non solo per le navi, ma specialmente per i paesi rivieraschi dove ancora esistono troppi disinvolti  scarichi a mare di plastica non riciclabile. Inutile altrimenti, come sottolineano anche gli armatori, chiedere pesanti investimenti alle navi per ridurre l’inquinamento da fumi e da acque di sentina, quando questi rappresentano un’infima percentuale di quanto la terra scarica in mare.

*

NAPOLI – Ieri, Venerdì 11 gennaio  presso la Sala Valeriano in piazza del Gesù 2 a Napoli, organizzato dal Centro Culturale Gesù Nuovo – Gruppo Sanità – si è tenuto l’incontro sul tema: Plastica: Ambiente e Salute, presentato dal professor Giovanni Di Minno, Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Gli interventi: prof. Vito Felice Uricchio, Direttore dell’IRSA del CNR, sul tema: Plastica e danni ambientali; professor Antonio Arnese, Università degli Studi di Napoli “L. Vanvitelli”, sul tema: Microplastiche: Possibili effetti sulla salute Umana.

Le conclusioni, in particolare sulle problematiche del Mediterraneo e dei mari italiani, erano state affidate al generale. Sergio Costa, ministro dell’Ambiente.

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Gennaio 2019

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio