Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il bilancio dell’Autorità di sistema: ok ai conti, avanti sulla Darsena Europa

Nella foto: La riunione del comitato.

LIVORNO – Ventiquattro milioni di euro: tanto ha impegnato, nel 2018, l’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno settentrionale per realizzare e mantenere le infrastrutture dei suoi porti. È il conteggio presentato nel comitato di gestione del 30 aprile, ultimo termine di legge per approvare il consuntivo, che è passato all’unanimità.

La manutenzione straordinaria dell’area portuale dell’Isola di Capraia; gli interventi infrastrutturali anche a carattere ambientale per il rilancio e la competitività industriale del porto di Piombino; il riordino e razionalizzazione del raccordo ferroviario di Porto Nuovo e le indagini ambientali propedeutiche alla realizzazione della Piattaforma Europa a Livorno, sono solo alcune delle principali voci di spesa sostenute nel corso dell’anno dall’AdSP.

Il quadro contabile che emerge dal bilancio consuntivo presentato nel comitato di gestione dal dirigente amministrativo Simone Gagliani, ha offerto una visione completa delle priorità politiche della Port Authority.

[hidepost]

Il raffronto coi dati dell’anno passato – dice una nota dell’AdSP – mette in evidenza un primo importante risultato: nel 2018 sono stati impegnati 50,4 milioni di euro, di cui 27,5 per gli interventi infrastrutturali, e 22,9 per spese correnti.

Sul fronte delle entrate, invece, l’anno passato l’AdSP ha incamerato 51 mln di euro, di cui 21 dalle tasse sulle merci imbarcate e sbarcate, di ancoraggio ed erariali; 13,5 da proventi relativi alla riscossione dei canoni demaniali (tra concessioni, occupazione temporanea e accosti pubblici) e 11,3 da trasferimenti di risorse Stato/Regioni.

Nel suo complesso l’Autorità di Sistema presenta al 31/12/2018 un saldo finale di cassa di oltre 150 milioni di euro e un avanzo di amministrazione complessivo di 91,7 milioni di euro, di cui una parte vincolata per quasi 25 milioni ed una parte, 11 milioni, destinata a copertura del disavanzo del bilancio di previsione 2017. La situazione economica presenta un utile di esercizio, al netto delle imposte, di 6 milioni di euro.

Nel corso della riunione, cui per altro ha preso parte in via straordinaria il provveditore alle opere pubbliche per la Toscana, l’Umbria e le Marche, Marco Guardabassi, è stata inoltre presentata e approvata dall’organo esecutivo di Palazzo Rosciano la relazione annuale dell’AdSP.

In chiusura di comitato, i dirigenti tecnici per Livorno e Piombino, rispettivamente Enrico Pribaz e Sandra Muccetti, hanno fornito un aggiornamento sullo stato dell’arte degli interventi in fase di attuazione sia nello scalo labronico che in quello piombinese.

In particolare, è stato reso noto che le indagini geognostiche, geofisiche ed ambientali per la progettazione della Piattaforma Europa partiranno a giugno, all’esito degli interventi di bonifica bellica. Ci vorranno cinque mesi in tutto per avere i dati richiesti, che serviranno per altro all’AdSP per avviare di concerto con l’ISPRA e l’Arpat un percorso progettuale relativo alla deperimetrazione SIN delle aree portuali prospicienti il nuovo terminal container che sorgerà alle spalle della Darsena Toscana.

Su Piombino, invece, è stato annunciato che la Commissione di Gara sta analizzando le offerte pervenute in relazione alla realizzazione del nuovo svincolo di accesso al porto: entro breve verrà individuato l’aggiudicatario.

[/hidepost]

Pubblicato il
4 Maggio 2019

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio