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Livorno, investimenti 2020

Stefano Corsini

LIVORNO – Torniamo sul comitato di gestione dell’AdSP di cui abbiamo già scritto sabato. Un presunto avanzo di cassa di 141 milioni, un risultato economico netto di 2 milioni e un avanzo di amministrazione che di qui alla fine dell’anno prossimo dimagrirà di 12,5 milioni, passando da 88 a 75 milioni di euro. Sono i numeri illustrati dal segretario generale facente funzione, Simone Gagliani, e riportati nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario del 2020, che come già scritto è stato approvato dal Comitato.

«Il 2020 è un anno importante per l’AdSP, che sarà chiamata a confermare il trend positivo di crescita dei traffici degli ultimi anni», ha dichiarato il presidente Corsini, che ha aggiunto: «Il bilancio di previsione approvato vedrà impegnata l’Autorità Portuale sul fronte dell’ammodernamento dei propri porti attraverso un importante piano di investimenti».

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Le spese per investimenti.

Per proseguire lungo la strada ormai tracciata e per favorire nei porti di Sistema il necessario sviluppo economico ed occupazionale, l’AdSP prevede di spendere per l’anno che viene 24 milioni di euro per la realizzazione di opere infrastrutturali.

«Sono molti gli obiettivi che ci siamo ripromessi di raggiungere per il 2020 – ha spiegato Corsini – tra questi figurano il completamento delle opere previste dal Piano Regolatore Portuale di Piombino e l’infrastrutturazione dei porti elbani, con riferimento, in particolare, alla realizzazione della nuova Stazione Marittima a Portoferraio e delle opere previste dall’Adeguamento Tecnico Funzionale del Piano Regolatore Portuale di Rio Marina».

Su Livorno, invece, «intendiamo realizzare gli interventi prioritari per favorire l’insediamento di Porto 2000, sviluppare i raccordi ferroviari per incentivare l’internodalità e realizzare il ponte mobile sullo Scolmatore, grazie al quale diverrà finalmente possibile chiudere le Porte Vinciane ed evitare così l’insabbiamento continuo dei fondali prospicienti le banchine della Darsena Toscana».

Infine: «Andremo avanti con la Darsena Europa, non dimenticando di accantonare per l’anno 10 milioni di euro che portano a complessivi 60 milioni di euro l’ammontare delle risorse proprie destinate all’opera di espansione a mare del porto».

Le entrate.

Le entrate correnti sono iscritte per 36,9 mln di euro. La Port Authority prevede di incamerare per il 2020 13 mln di euro dalle tasse portuali e 7,5 mln dalle tasse di ancoraggio. Mentre verranno incamerati 11,1 mln di euro grazie ai canoni demaniali. A queste si aggiungono le entrate in conto capitale per circa 9,2 mln di euro (tra questi, 6 milioni provengono dal mutuo acceso con la BEI e 2,9 milioni dalla Regione Toscana).

Il Programma Triennale delle opere pubbliche.

Oltre al bilancio di previsione è stato approvato il programma triennale 2020/2022 delle opere pubbliche. Dal quadro delle risorse emergono previsioni di spesa nel triennio per oltre 380 milioni di euro, di cui 24 mln nel 2020, 106,7 mln nel 2021, e 261,4 nel 2022.

Il nuovo numero massimo delle autorizzazioni allo svolgimento delle operazioni e dei servizi portuali.

Nel corso della riunione il Comitato di Gestione ha anche adottato la delibera concernente la determinazione per il 2020 del numero massimo delle autorizzazioni all’esercizio delle operazioni e dei servizi portuali.

Con riferimento alle operazioni portuali, a Livorno è stato confermato un numero massimo pari a quelle attualmente attive, mentre a Piombino il numero è stato incrementato di 2 unità in previsione degli esiti dell’Atto di Indirizzo dell’agosto scorso. Confermate le autorizzazioni massime concedibili anche i porti elbani.

Per quanto riguarda i servizi portuali, sono stati confermati per tutti i porti i numeri massimi delle autorizzazioni previsti nel 2019.

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Pubblicato il
30 Ottobre 2019

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