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ANITA sull’interscambio di merci tra l’Italia e l’Austria

Thomas Baumgartner

ROMA – “Siamo molto preoccupati per le notizie che stanno circolando in queste ore, a seguito della conferenza stampa tenuta dal cancelliere Kurz, sulle misure di controllo alle frontiere che il Governo austriaco intende attuare. Non è ancora chiaro se esse interesseranno anche il traffico merci da e per l’Italia e, dunque, gli autisti italiani impiegati in tali operazioni di trasporto” – esordisce il presidente di ANITA Thomas Baumgartner.

Secondo le anticipazioni del cancelliere Kurz, il passaggio alle frontiere sarebbe autorizzato dietro presentazione di un certificato medico che esclude l’assenza d’infezione da Covid-19 e che tale misura non riguarderebbe gli austriaci di rientro dall’Italia.

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Ha poi aggiunto che potrebbero esserci eccezioni per il traffico merci, ma senza fornire alcun dettaglio di come saranno gestite.

“Se adottata anche per gli autisti dei mezzi pesanti, significherebbe di fatto un impedimento per gli autisti italiani di effettuare trasporti con l’Austria, mentre gli autisti austriaci si ritroverebbero in una situazione privilegiata a entrare ed uscire liberamente dall’Italia, eseguendo tutti i trasporti bilaterali senza alcuna limitazione. Auspichiamo che il Governo austriaco, nell’adottare le decisioni definitive su questa partita, non applichi restrizioni in tal senso al traffico merci tra i due Paesi ma anche a quello di transito e chiediamo al Governo italiano il massimo impegno per scongiurare il pericolo di restrizioni alla circolazione dei mezzi ai confini con l’Austria per impedire questa ennesima discriminazione dei vettori italiani rispetto ai vettori austriaci. Se così non fosse, l’economia del nostro Paese ne sarebbe gravemente danneggiata.” – conclude Baumgartner.

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Pubblicato il
14 Marzo 2020

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