Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Trimestre KO per i porti nazionali

ROMA – Ci sono voluti ritocchi, qualche ripensamento e molte pressioni perché il Decreto Rilancio si aprisse – almeno parzialmente – anche alle istanze del mondo italiano della logistica. Attenuati anche alcuni dei giudizi ferocemente negativi apparsi sulle nostre stesse colonne una settimana fa, si attende adesso che gli annunci siano seguiti dai fatti reali ed operativi.

Nel quadro più generale della catena logistica sul mare, i dati non sono confortanti: e vista la pandemia ancora in pieno svolgimento non potrebbero esserlo. Alcuni scali se la sono cavata meno peggio, e si è notato che nel settore dei container i trasbordi – anche di TEUs vuoti – hanno dato ossigeno a parecchi terminal. Ne sono esempio Livorno e Genova sul Nord Tirreno, Gioia Tauro nel Sud. Livorno soffre nelle rinfuse, mentre forestali e ro/ro continuano a tenere ma la cassa integrazione è scattata nei terminal.

[hidepost]

Qualche dato attendibile è stato raccolto anche da FAQTrieste.it, sito molto attento ed aggiornato sulle tematiche dello shipping. Riprendiamo dalla sua ultima uscita che il porto di Trieste nel primo trimestre 2020 ha registrato un calo del 5,37% in gran parte dovuto ai minori sbarchi di rinfuse solide (carboni e minerali per la Ferriera) mentre i container del Molo VII e i ro/ro hanno tento bene. Sempre secondo FAQTrieste, Genova registra una contrazione del 5,15% ma i trasbordi salvano il settore containers. Venezia perde il 10,9% in particolare per le rinfuse e solo in parte per i TEUs. Ravenna registra un -12,74% sia sui carichi tradizionali che sui container e le rinfuse solide.

Il quadro generale risente infine del fermo totale delle crociere, che ha messo in crisi non solo le compagnie – impegnate dove possibile al refitting delle navi anche in relazione alla ripresa programmata per l’estate in Mediterraneo – ma anche e specialmente tutto il settore turistico dove l’indotto nei porti viveva sui croceristi ad ogni sbarco. Un calcolo prudenziale parla di perdite di decine di milioni di euro per ciascuno dei porti nazionali.

[/hidepost]

Pubblicato il
20 Maggio 2020
Ultima modifica
21 Maggio 2020 - ora: 14:28

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio