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Le “Coding Girls” contro gender gap da pandemia

Nella foto: Un celebre didegno di Picard sulla donna manager.

ROMA – Le disuguaglianze di genere – si legge in una nota diramata da “Mondo digitale” – sono ormai diventate un tema caldo anche sui social, come mostra l’indagine Datalab di Eni su ricerche Google e hashtag di Twitter; e continuano ad aggravarsi con l’emergenza sanitaria. Il policy brief pubblicato dall’Onu mostra come il forte impatto del virus sulle donne abbia reso ancora più complesso il quadro di disparità economiche e sociali. Non solo le donne guadagnano meno, risparmiano meno e ottengono lavori che garantiscono meno sicurezza e stabilità, ma sono anche più stressate da nuove priorità familiari. Servono risposte concrete, eque e inclusive – conclude la nota – con traguardi raggiungibili, come quello indicato dal Piano operativo della Strategia nazionale per le competenze digitali del ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione (MID): quadruplicare entro il 2025 il numero di laureate in discipline scientifiche e tecnologiche.

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Il progetto “Coding Girls”, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, si inserisce in questa linea di intervento e propone un originale modello di formazione, sensibilizzazione e orientamento allo studio e alle professioni dei settori della scienza e della tecnologia per le studentesse di tutta Italia. Il 21 ottobre 2020 è stata lanciata la settima edizione del programma con un evento live su Facebook, animato dalle testimonianze di donne protagoniste con diversi ruoli sociali e professionali. Nel contesto attuale di regressione della gender equality in molti paesi del mondo, il programma è una soluzione strategica importante per incrementare le competenze digitali e trasversali di 15.000 ragazze della Generazione Z e potenziare le opportunità occupazionali. Punto di forza del progetto è un’alleanza collaborativa tra istituzioni e grandi aziende, che coinvolge enti come l’Ambasciata Americana a Roma, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la Compagnia di San Paolo, Microsoft, Eni e una rete di 32 partner accademici.

Anno dopo anno Coding Girls ha creato una rete sempre più fitta che, in questo periodo storico di crescente incertezza, insicurezza e lontananza, rappresenta un saldo punto di riferimento anche grazie alle declinazioni locali del progetto, le prime a Torino, Milano e Napoli. Già nel primo anno l’analisi condotta su un campione ha documentato nei partecipanti un miglioramento auto percepito nelle competenze informatiche, un’aumentata consapevolezza delle proprie potenzialità nell’ambito della programmazione e una maggiore propensione a prendere in considerazione una futura carriera universitaria e lavorativa nell’ambito STEM, dati molto incoraggianti che confermano il ruolo strategico delle Coding Girls anche per la rinascita post pandemica.

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Pubblicato il
20 Gennaio 2021

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