Concorrenza o monopoli, il TAR fa sentenza

LIVORNO – Che lo scalo labronico sia stato, nei secoli, un porto-guida anche a livello mediterraneo e non solo, ce lo dice la storia. Oggi sta tornando ad esserlo pure per atti giuridici, che cercano di chiarire diritti e doveri degli imprenditori e delle istituzioni in tempi di grande incertezza sulle leggi e sui decreti.

L’ultima sentenza del TAR di Firenze – seconda sezione – ha nei giorni scorsi ribadito che sulle banchine del porto labronico – e quindi, allargando il tiro, presumibilmente su tutte quelle dei porti italiani – non deve esistere un monopolio per ogni tipo di traffico. Nella fattispecie, la vertenza tra la Porto 2000 (gruppo Onorato) e la Grimaldi (gruppo omonimo) sulla concorrenza non può pregiudicare il traffico ro/ro e ro/pax di quest’ultima. Una sentenza complessa, articolata, che sembra anche far luce sulle zone d’ombra lasciate dalle leggi di riforma portuale e che a Livorno ma anche in tanti altri porti rendono a volte addirittura pericolose le concessioni di aree demaniali pubbliche e le autorizzazioni su quelle private.

Non entriamo nei dettagli, perché in questa sede ci interessano di più i principi. E perché probabilmente lo scontro non finirà qui. La vertenza era stata aperta dalla Porto 2000 nel 2019 contro l’utilizzo da parte della Grimaldi degli accosti in Sintermar 2 (14 E,F e G) e delle aree retrostanti per i traffici ro/ro e ro/pax. È la zona che ha visto nei giorni scorsi l’attracco della “Eco Livorno” Ecco la risposta del TAR sul dettaglio (316/21).

Per leggere l'articolo effettua il Login o procedi alla Register gratuita.

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*